Giochetto o scherzetto!

Giochetto o scherzetto!

Halloween, per me, è sempre un giorno speciale. Il motivo? E’ la notte delle streghe ma soprattutto è il mio compleanno. Quand’ero piccola i miei genitori sapevano che il regalo che desideravo di più al mondo era un gioco in scatola. E questa tradizione è rimasta tal quale perché anche il mio compagno sa benissimo che non è un buon compleanno se a casa non arriva almeno un gioco nuovo!!

Questo giorno, assieme alla mattina di Natale, è stato per molti anni un momento di piacevole unboxing, di profumo di cartone intonso, di rumore di fustelle accatastate e di tempo passato a leggere regolamenti stampati sul retro dei coperchi.

Ma tornando in tema Halloween… Oggi voglio condividere con voi qualche pezzo storico in tema horror datato anni ’60 che prima o poi aggiungerò alla mia collezione.

1) GREEN GHOST (1965)

green ghost

Con lo slogan “THE EXCITING GAME OF MYSTERY THAT GLOWS IN THE DARK”, le pubblicità dell’epoca incoraggiavano di giocare Green Ghost completamente al buio.
Il gioco rappresenta una città spettrale luminosa con al centro il personaggio principale (il Fantasma Verde) che ricorda molto un connubio poco riuscito tra la creatura del film “The blob” e Slimer dei Ghostbusters.
Il tabellone si sviluppa in 3D su dei trampoli, al di sotto del quale ci sono delle botole che contengono delle trappole.
La meccanica di gioco è molto semplice; un classico roll-and-move, in cui i giocatori vagano alla ricerca di kelly, il figlio del Green Ghost, con le trappole che scattano nel momento in cui un giocatore ci passa sopra durante il proprio turno di movimento.
Il glow-in-the-dark non funziona molto bene come mostrato nelle pubblicità televisive e quindi giocare al buio risulta alquanto difficile.

Edito dalla Marx Toys nel 1967, è stato riprodotto nel 1997 in occasione del 30° anniversario. Però questa volta la scatola riportava scritto “Find Kelly the Ghost… if you DARE”.

Prezzo medio odierno di vendita al pubblico: 120-150 euro

2) WOLFMAN MISTERY GAMES (1963)

Wolfman mistery game

Wolfman mystery game è solo uno dei diversi giochi-monsters editi dalla Hasbro negli anni ’60. La serie prende spunto dai mostri della Universal che sono stati rappresentati in un considerevole numero di film (anche parodie) in un periodo che va dal 1923 al 1956. Ho scelto di parlare di questo gioco in particolare perché ho un debole sia per il personaggio che per l’attore che lo impersonifica, il grande Lon Chaney jr.

Il gioco, come pure tutte le altre versioni, in sé è molto semplice, anche questo con le meccaniche tipiche di un roll-and-move. I giocatori muovono il loro uomo-lupo lungo il percorso per arrivare a raggiungere la fine, ovvero la palude. Lungo la strada ci possono essere degli incontri con diversi pericoli come ad es. serpenti, scorpioni, coccodrilli, ecc.

Come gli altri giochi mostruosi che la Hasbro ha rilasciato in questo periodo, questo sembra essere stato immesso sul mercato piuttosto una fretta e manca un po’ di fantasia. Forse perché voleva cavalcare l’onda della Monster Craze degli inizi degli anni ’60 o forse perché la creatività stava via via esaurendosi..

Prezzo medio odierno di vendita al pubblico: circa 100 euro

3) BATS IN YOUR BELFRY (1964)

bats in your belfry

Questo gioco non dispone di un vero e proprio tabellone, ma utilizza un castello in plastica 3D che misura circa 35 cm di altezza x 20 cm in profondità. Assieme al castello vengono forniti dei piccoli retini che vengono usati dai giocatori per acchiappare dei pipistrelli in plastica nera che vengono posizionati su una piattaforma a molla all’estremità superiore del castello. Una volta azionata la piattaforma i giocatori, con le proprie retine, cercano di catturare i pipistrelli che sono volati in aria.

Curiosità:L’espressione to have bats in belfry, in italiano può essere tradotta con: “non avere tutte le rotelle a posto”.

Prezzo medio odierno di vendita al pubblico: circa 150 euro

4) HAUNTED HOUSE (1962)

HAUNTED HOUSE

Con una scatola dalle notevoli dimensioni 56×49 cm (seconda solo a l’isola di fuoco: 64×49 cm) e con la grafica a forma di colonna vertebrale sulla scatola, tutto fa pensare che questo sia il tipico gioco da tirare fuori la sera di Halloween. Per non parlare delle frasi scritte sul coperchio davvero degne di nota:
‘THRILLS – CHILLS – EXCITING
PLAY FOR HIDDEN TREASURE
HOOTING OWL SPINNER
SPOOKS BEHIND DOORS
HIDDEN JEWEL IN THE ATTIC…!’

“Haunted House” è stato prodotto dalla casa Ideal nel 1962. Grazie a un tabellone 3D che si sviluppa in altezza, i giocatori vagano all’interno di una villa fantasma piena di trappole e sorprese spettrali.
Il fattore “spavento” può essere paragonato a quello di Brivido, anche se, a mio avviso, il tabellone e la modalità con cui è stato presentato al pubblico, è molto migliore.
Sì, davvero, giochi così non ne fanno più…
Prezzo medio odierno di vendita al pubblico: circa 400 euro.

5) DARK SHADOWS (1968)

dark shadows

Il gioco Dark Shadows, edito dalla Whitman nel 1968, era basato sulla serie TV dell’emittente statunitense ABC. La serie era molto simile a una tipica “soap opera” diurna, tranne che i personaggi principali erano vampiri, licantropi, streghe ecc. Lo spettacolo, che vanta più di 1000 puntate, ha un seguito di culto che continua fino ad oggi e ha all’attivo un remake-movie del regista Tim Burton.

Il gioco in sé è un tipico ‘race-game‘ il cui scopo è quello di arrivare da un’estremità all’altra del tabellone prima degli altri giocatori.

L’anno dopo seguì un secondo gioco, dal titolo Barnabas Collins Dark Shadows Game , basato sempre sulla stessa serie ma con meccaniche diverse dalla prima edizione, mantenendo cioè lo stile classico dello ‘spin/roll-and-move‘. La scatola è a forma di bara e contiene al suo interno, oltre ai componenti di gioco, una dentiera di vampiro fosforescente da indossare a piacimento durante la partita.

Prezzo medio odierno di vendita al pubblico: circa 100 euro.

e con lo spot di Barnabas Collins Dark Shadows Game…

vi lascio a questa magica notte, piena di paura e mistero. Buona notte a tutti voi piccoli mostri e ricordate sempre… “There is magic in the night when pumpkins glow by moonlight.”

Appassionata di "gioco" fin dall'infanzia, sono cresciuta con titoli intramontabili tra cui Brivido, Atmosfear, l'erede misterioso e altri meno conosciuti (se sapete cosa sono Ludus e Furto al museo siete appena entrati nelle mie grazie!) Oggi vivo all'interno di una casa assieme a: un marito e 3 gatti, una collezione di action figure di He-man in sala e qualche centinaio di fumetti stipati in camera, diversi set lego nascosti in soffitta e qualche retroconsole per i momenti revival nello stipetto sotto la TV. Ah giusto.. dimenticavo i boardgame.. volete conoscere la mia lista? cercate brankokikka su Boardgamegeek e scoprirete che oramai ho superato le mille scatole già da un bel pò. La nostra casa è sempre aperta per qualche partita e/o qualche bevuta insieme, soprattutto se poi si parla di nerdosità.

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