Introduzione ai Libri-gioco

nel regno del terrore

Era il 1987, mia madre mi portò nella solita libreria Feltrinelli di Via Vittorio Emanuele Orlando, a Roma, ci passavamo spesso perché ad entrambi piaceva molto leggere, passione mai sopita.

nel regno del terrore

Nel regno del terrore – Lupo Solitario

Passammo davanti al solito cestone delle offerte, una semisfera di plexiglass trasparente sorretta da 3 gambe in metallo, colma di libri per bambini a cui ormai, a 10 anni, non badavo più di tanto quando una copertina in particolare catturò la mia attenzione, una specie di coccodrillo umanoide, muscoloso e decisamente minaccioso, che camminava in quella che doveva essere una caverna: era il numero 6 della serie di Lupo Solitario, dal titolo “Nel regno del terrore“, scritto da Joe Dever nel 1985 e pubblicato dalla EL nel 1987.

Incuriosito lo presi, quando lo sfogliai riconobbi la stessa struttura narrativa di un altro libro che mi comprò mia madre alcuni anni prima, “Avventure nell’isola”, scritto da Edward Packard nel 1976 e pubblicato in Italia dalla Nuove Edizioni Romane nel 1982.

Ma questa volta c’erano delle regole complesse, dei registri da compilare, delle battaglie da affrontare, dei poteri da scegliere, mia madre mi vide assorto e particolarmente interessato, così mi disse “Se lo vuoi prendilo, non costa molto!”.

I libri-gioco sono dei libri atipici, la storia viene generalmente narrata in seconda persona, il testo si rivolge direttamente al lettore:

“Ti trovi all’interno di una grande stanza quadrata, di fronte a te si erge una scalinata che porta ai livelli superiori, alla tua destra una torcia illumina un bassorilievo con una raffigurazione grottesca di quello che dovrebbe essere un uomo con il suo cane, mentre alla tua sinistra vedi una porta di legno massiccio, chiusa.”

Ma non è solo lo stile della narrazione il punto di forza dei libri-gioco, quanto invece la capacità di effettuare delle scelte che ne cambiano il proseguo, i libri sono infatti suddivisi in paragrafi, alla fine dei quali, nella maggior parte dei casi, viene data una scelta su come muoversi e cosa fare:

“Se vuoi salire le scale, vai al 34. Se vuoi esaminare più da vicino il bassorilievo, vai al 67. Se vuoi provare a prendere la torcia, vai al 45. Se invece vuoi esaminare la porta di legno massiccio, vai al 190.”

E quì accade la magia, il vero punto di forza dei libri-gioco è rendere il lettore il protagonista della storia, permettergli di muoversi all’interno di un mondo d’immaginazione, permettendo al lettore stesso di immaginarlo come meglio crede.

Questo permette di rileggere il libro diverse volte, effettuando scelte diverse ogni volta e raggiungendo quindi un finale diverso, o magari lo stesso ma tramite strade diverse.

Solitamente questi libri hanno una decina di pagine iniziali dove viene spiegato un vero e proprio regolamento, dove si decide cosa il protagonista è capace di fare, se possiede capacità particolari, magie o equipaggiamento, dove viene spiegato come affrontare i nemici che quasi certamente incontrerà durante il suo percorso.

Ma bisogna fare attenzione, perché durante la narrazione potrebbe essere possibile anche la morte, se si eseguono scelte sbagliate o se si viene sconfitti dai nemici, o semplicemente se si è sfortunati!

Avventure nell'Isola

Avventure nell’Isola

In Italia la prima pubblicazione in ambito librigioco fu proprio “Avventure nell’isola“, a cui seguì nel 1984 “Lo Stregone della Montagna Infuocata” pubblicato dalla Supernova.

La Edizioni EL di Trieste cominciò a pubblicare la serie di “Lupo Solitario” nel 1985, grazie alla quale ebbe inizio la collana “Librogame“, col suo formato tascabile, nella quale entrarono a far parte ben 34 serie, per un totale di 186 libri, l’ultimo dei quali pubblicato nel 1996, anno in cui le vendite dei librogame precipitarono, molto probabilmente a causa delle nuove forme di intrattenimento videoludiche.

I libri pubblicati erano, per la maggior parte, tradotti dalle controparti inglesi, ma non mancano alcune pubblicazioni francesi, come “Misteri d’Oriente”, “Leggende e Malefici” e “Sinbad il Marinaio”, o tedesche, come “Uno sguardo nel buio”.

Non tutte le serie sono state tradotte interamente, “Dimensione Avventura” ad esempio, è la traduzione parziale della serie “Fighting Fantasy”, che conta ben 59 volumi, di cui ne sono stati tradotti dalla EL soltanto 12, più alcuni inseriti in altre serie, come i 4 “Sorcery!”, inizialmente fancenti parte della serie “Fighting Fantasy” e tradotti in italiano nella serie “Sortilegio”, oppure i “Faccia a Faccia”, traduzioni di volumi provenienti da 2 serie diverse.

lupo solitario 28

Lupo Solitario 28

Ci fu una riedizione nel 1999 della serie di Lupo Solitario, con una nuova veste grafica in cui rientrava anche il numero 28, fino ad allora inedito, ma ricevette un tiepido consenso per via della nuova veste grafica a cui oramai eravamo abituati.

Un successivo tentativo di far ripartire il genere letterario avvenne nel 2007, ristampando i primi 3 volumi della serie “Ninja!” e i primi 4 volumi della serie “Lupo Solitario” in versione expanded, ovvero rivista dall’autore e con maggior narrazione, che però non raggiunse un volume di vendite tali da motivare nuove pubblicazioni, il progetto venne quindi abbandonato, anche se il marchio Librogame rimane a tutt’oggi registrato dalla EL.

Perchè ricordiamo che la parola “librogame“, che oggi viene usata che identificare tutti i libri-gioco, è una parola inventata dalla EL ed è tutt’ora un marchio registrato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), coordinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, viene quindi utilizzata erroneamente per identificare qualsiasi libro-gioco e non deve assolutamente essere utilizzata dagli aspiranti nuovi scrittori per identificare il loro genere letterario, o potrebbero incorrere in sgradevoli beghe legali.

Ma non c’era solo la EL nel settore dei libri-gioco, degni di nota sono anche le pubblicazioni della Mondadori come “Falcon”, di Mark Smith e Jamie Thomson, “Tunnel&Troll”, che poteva essere affrontato come un vero e proprio gioco di ruolo, oppure l’opera tutta italiana di “Asimov Galactic Foundation” scritta da Leonardo Felician nel 1992, o ancora le serie “Fantastica Games”, “Fiaba Games” e “Tattica Games”, pubblicate tra il 1992 ed il 1993 dalla Giunti-Marzocco.

Scegli la tua Avventura

Scegli la tua Avventura

Degna di nota anche la serie “Scegli la tua avventura“, quindicinale periodico che si trovava in edicola, composta da 42 volumetti, di cui gli ultimi 11 dedicati alle avventure di Indiana Jones, tradotto dalla ben più corposa “Choose your own adventure” che contava ben 185 volumetti.

A partire dal 2015 sarà la Vincent Books a puntare sui libri-gioco, pubblicando versioni riviste e corrette, con uno stile narrativo più maturo e fedele agli originali, di Lupo Solitario, Oberon e Guerrieri della Strada, con un nuovo formato “deluxe” con copertina rigida e sovracoperta.

La scelta di investire sulle opere di Joe Dever è in gran parte mossa dalla sua fama raggiunta soprattutto nel nostro Paese, dove i volumi di vendita sono stati maggiori rispetto addirittura alla sua terra d’origine, l’Inghilterra.

Ed è stata proprio l’Italia a veder pubblicato in anteprima mondiale l’attesissimo numero 29, “Le Tempeste del Chai”, presentato da Dever stesso al Lucca Comics 2015.

Purtroppo la morte di Joe Dever il 29 Novembre del 2016 ha frenato bruscamente tutti i progetti a lui correlati, slittando a data indefinita le ristampe e le nuove publicazioni.

Il figlio Ben Dever ha assicurato i fan che i lavori del padre vedranno comunque la luce, poiché Joe aveva già lasciato istruzioni su come completare la sua opera, continuando quindi la serie di Lupo Solitario fino al numero 32, come precedentemente annunciato, e Mauro Corradini della Vincent Books si è espresso sulle ristampe, che dovrebbero uscire entro la fine di quest’anno.

In Inghilterra, invece, i gamebooks trovarono maggior seguito nella serie Fighting Fantasy, composta originariamente da 59 volumi, scritti da vari autori, tra cui troviamo Steve Jackson e Ian Livingstone, pubblicati dalla Puffin Books, sussidiaria della Penguin Books dedicata alle pubblicazioni per bambini, tra gli anni 1982 e 1995.

Anche quì ci sono stati alcune riedizioni, la Wizard Books ristampò 29 libri, 26 scelti tra i 59 già pubblicati precedentemente e 3 totalmente inediti, tra il 2002 ed il 2007, mentre tra il 2009 ed il 2012 ne ristampò 17, di cui 14 presi, nuovamente, tra quelli già pubblicati e 3 inediti.

Anche la serie “Ninja!”, di Mark Smith e Jamie Thomson, ha visto delle riedizioni e 2 nuovi numeri scritti da David Walters, o la serie Fabled Lands, scritta da Dave Morris e Jamie Thomson tra il 1995 ed il 1996, ha avuto una riedizione nel 2010 grazie a Megara Entertainment.

Nel 2017 è stato pubblicato dalla Scholastic un nuovo libro-gioco, “Port of Peril”, scritto da Ian Livingstone.

Ma anche in Italia ci sono stati scrittori che hanno pubblicato le loro opere sul genere libro-gioco, come Mauro Longo con il suo “La regina dei dannati” ambientato nella sempre sua, mastodontica, ambientazione “Ultima Forsan”, oppure “Il peso della cultura” di Matteo Tolari, o ancora “Soli nelle tenebre”, metalibro, come lo chiamano i loro scrittori Ivan Braidi e Marco Mancini, di imminente pubblicazione, primo di una serie intitolata “Arkham Legacy”.

Poi non posso non nominare i Rolegame, metà dei quali scritti in Italia, ma questo è un altro articolo 😉

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