Zaress start “Play”

Zaress start “Play”

Ciao a tutti dal vostro Zaress!

Play Modena, la fiera del gioco più importante d’Italia, si è conclusa e volevo raccontarvi la mia esperienza. L’organizzazione è stata impeccabile come sempre, considerando sopratutto il numero sempre crescente di visitatori. L’aver aggiunto la giornata di venerdì, quindi, era diventato necessario e ovviamente è stato apprezzato da molti gamers.

Ora però è il momento di parlare della cosa che più ci sta a cuore, i giochi!

MYSTIC VALE

Io e Giorgia ci siamo seduti al tavolo dimostrativo presso la stand della Raven, ero molto curioso di questo gioco, sopratutto per questa nuova meccanica di creazione delle carte.
Per chi non lo sapesse: ci sono delle carte rigorosamente imbustate dove ci infili all’interno delle altre carte con slot visibili ed altri trasparenti al fine di migliorare la carta base, ogni carta ha tre righe e possono essere potenziate di 3 slot o 2 per quelle carte base che hanno già uno slot stampato. (L’abbiamo recensito tempo fa) Noi l’abbiamo provato in due e la partita è stata abbastanza veloce, la meccanica di creazione delle carte è semplice e geniale, l’interazione non è altissima se non per rubare l’acquisto dei potenziamenti all’avversario. La partita si conclude quando i token punti sono terminati, e si fa la conta finale del punteggio. Il gioco ci è piaciuto ed è finito in whishlist.

SPIRITS OF THE FOREST

Dopo aver fatto due chiacchiere con il boss della GOG Mario Cortese, ho acquistato la mia copia di Spirits of the Forest a prezzo speciale, essendo un backer del Ks edizione deluxe. Sono anche riuscito a  ottenere stretta di mano e l’autografo dall’autore in persona Michael Schacht. In seguito, io e Giorgia, dopo poca attesa ci siamo seduti al tavolo per provarlo. Il gioco non dura tanto ed è molto piacevole, ci sono tessere con colori e simboli diversi che vengono posizionate a formare una griglia 4×12 la quale compone il bosco. Ogni giocatore può prendere 1 o 2 tessere ai limiti del bosco (che sono i lati estremi dx e sx) in base al numero ed il colore: 2 tessere solo se al limitare del bosco ci sono due tessere con colore e numero uguale. Lo scopo è avere tutti i simboli degli spiriti e la maggioranza di essi per prendere i punti, poi ci sono dei token bonus e la possibilità di prenotare delle tessere per ostacolare l’avversario e difendere la propria strategia. Il gioco è semplice ma estremamente tattico e la durata contenuta della partita ne fa un ottimo gioco per tutti i tipi di giocatore. Piccola nota divertente: l’ansia di giocare mentre l’autore in piedi ci osservava.

MASAMUNE

Io, Giorgia, Gabriele e Alessandro abbiamo provato in anteprima dalla Placentia Games/Post Scriptum un nuovo euro game ambientato in Giappone nel periodo feudale. Il gioco, che uscirà il prossimo anno su Kickstarter, tratta come tema la creazione di spade; infatti il compito di ogni giocatore sarà quello di prendere dei progetti di spada, prendere gli ingredienti necessari, creare la spada per prendere punti e denaro, nulla di nuovo giusto? Beh, mi spiace contraddirvi ma la novità interessante sta proprio nella meccanica di creazione della spada, che sfrutta una griglia nella quale in ogni riga vi è l’indicazione di un tipo di ingrediente. Man mano che decidiamo di attivare una colonna o una riga dove abbiamo il progetto della nostra spada potremo inserire il relativo ingrediente, poi questa scorrerà alla successiva colonna, se sarà necessario un altro ingrediente dello stesso tipo, oppure scenderà in basso se necessiterà di un ingrediente diverso. Ovviamente le spade più belle e che danno più punti sono quelle che hanno più ingredienti. C’e’ un area mercato, dove spendere le proprie monete per comprare gli ingredienti, ci sono anche delle carte che hanno un doppio uso, o applicate alla griglia per potenziare alcuni bonus quando vengono create le spade o usate per un bonus/aiuto immediato. Ovviamente una sola partita non basta per comprenderlo a fondo, anche perché come sempre si comincia ad ingranare nella creazione del proprio motore verso fine partita. Il gioco è molto interessante e seguirò sicuramente il progetto su Kickstarter quando uscirà.

SO LONG, MY WORLD

Il titolo che più aspettavo di provare per PLAY. Il gioco fa forza della sua ambientazione molto cupa, difatti la partita dura 12 turni che rappresentano le ultime 12 ore prima che il mondo finisca, perché il mondo finirà e non potremo fare nulla per cambiare l’inevitabile. Il tema è molto forte e angoscioso, gli artwork, i colori aiutano a tenere il clima di ansia e tristezza. Purtroppo la dimostrazione non è stata tra le migliori, spiegazione svelta e qualche turno di prova non hanno soddisfatto la mia sete di curiosità, un vero peccato perché il gioco non è per niente banale ed è pieno di scelte e passaggi non immediati. Sostanzialmente ogni giocatore sceglierà in contemporanea uno dei sei luoghi da visitare, ognuno di questi è rappresentato da un tipo di emozione, se sei l’unico a visitarlo prendi il token emozione sopra di esso, se si è in due ci saranno invece altre opzioni da scegliere. Ogni giocatore poi può giocare una delle sue carte in mano, scelte con modalità draft. Le carte hanno delle abilità che si attivano spendendo i token emozione. Le emozioni sono di 5 tipi e suddivise in tre fasce: karma positivo, karma negativo, e “neutrale”. Un altro aspetto interessante è che le carte devono essere giocate perché se ti rimangono in mano a fine partita danno dei malus, un po’ come se alla fine di tutto avessi il rammarico di non aver fatto tutte le cose che volevi fare. Purtroppo la partita molto limitata non mi permette di dire molto altro, sicuramente seguirò il progetto su kickstarter che ovviamente sarà in inglese ma non esclude l’italiano con un buon numero di partecipanti al progetto.

VERRIX

L’altro titolo che ero molto curioso di provare da buon backer quale sono, attualmente il progetto è su Kickstarter, vi invito tutti a visitare la pagina e se questo articolo vi ha incuriosito anche a sostenere il progetto. Spesso progetti di questo tipo, per quanto validi, sono quelli che hanno maggiore difficoltà nel raggiungere il funded. Verrix è una sorta di “ibrido”, con un assimetria molto spinta e ben fatta. Siamo in Britannia 54 A.C.,ogni giocatore rappresenta una tribù celtica con determinate caratteristiche. Dovremo, in 8 turni che rappresentano 8 mesi, potenziare, saccheggiare, pregare e sconfiggere in battaglia le altre tribù. Ci sono anche 4 turni speciali, chiamati festival, dove ci saranno dei bonus se possederemo determinate cose. Le azioni vengono determinate con un mazzo di carte iniziale che potremo migliorare. Per poterci spostare sia per razziare, per fare guerra o semplicemente per commerciare si dovrà spendere del cibo per ogni regione di spostamento. Ad ogni inizio turno è possibile spendere delle volontà divine per girare un evento che spesso da dei benefici. Quindi l’assimetria di base sta proprio nelle peculiarità di fare meglio alcune cose rispetto ad altri, pregare, commerciare, razziare, artigianato. La battaglia è fatta molto bene e può far partecipare anche altri giocatori, quindi il downtime è limitato. La battaglia sicuramente è l’aspetto più interessante del gioco, viene premiato con più punti il giocatore che vince con minor scarto, che sta a significare che la battaglia è stata cruenta e vincere con avversario forte è molto più onorevole che vincere contro una tribù di scarso valore. L’unico aspetto di alea è dato dal pescaggio di un token con un valore da sommare al valore della battaglia. Mi è piaciuto molto e confido che raggiunga il funded, perché si vede che il gioco è curato bene e ben ideato.

BUNNY KINGDOM

Giorgia non ha resistito e così abbiamo provato il gioco più colorato e puccioso che si vedeva tra i tavoli in fiera. E’ proprio vero che i conigli si moltiplicano a vista d’occhio, in questo titolo giocheremo 2 carte a round usando la meccanica di draft tipica di 7 wonders. Le carte sono suddivise in diversi tipi, quelle con il territorio dove ci sono indicate le coordinate dove piazzare il nostro coniglio sulla mappa, le carte costruzione che ci permetteranno nella fase successiva di piazzare la città dove abbiamo un nostro coniglio o miglioramenti delle risorse e le carte con i bonus speciali di fine partita. Lo scopo è quello di creare dei feudi, che sono un insieme di territori con almeno una città, i punti vengono fatto moltiplicando numero di torri del feudo per numero di risorse diverse. La partita termina quando vengono draftate le ultime carte del mazzo, si fa una conta finale con tutti le carte bonus di fine partita. Il gioco è chiaramente un peso medio, l’interazione è alta e ci si mette i bastoni tra le ruote continuamente, essendo un titolo dalla durata contenuta lo fa essere un ottimo peso medio. Acquistato.

TRIAD

Passiamo a salutare il nostro amico Klaus, alias Contegoblin, che ha portato per la prima volta il suo gioco. Ammetto di non essere un amante degli astratti e di essermi seduto per provarlo più per senso di amicizia che per curiosità. Visivamente non pareva un granché, una griglia con dadi da una parte e dall’altra. Sono contento di essermi completamente sbagliato, il gioco è una vera chicca, forse la vera rivelazione di quest’anno in fiera. Pochissime regole, profondità e tempistica molto contenuta, mi sono fatto ben tre partite e l’ho immediatamente acquistato. Il gioco consiste nel muovere il nostro dado a 6 facce che ha valore 1,2 e 3 in qualsiasi direzione ,di quante caselle quanto il valore indicato dal dado, con l’obbligo però di cambiare il valore prima di muoverlo, lo scopo è fare una triade ( 3 dadi in linea) con tutti valori diversi o tutti valori uguali con l’obbligo che almeno uno sia il dado dell’avversario. Geniale vero?

Concludendo

In conclusione PLAY rimane la fiera di settore migliore che ci sia in Italia, e aver fatto due giorni mi ha dato la possibilità di incontrare diverse persone nuove e ritrovare vecchi amici, di provare diversi giochi e di fare anche qualche acquisto. E voi ci siete stati? Commentate pure qua sotto parlandomi dei giochi che avete provato, cosa vi è piaciuto e cosa non vi è piaciuto.

Mi chiamo Matteo, "Zaress" per la rete. La passione per gioco è scritta nel mio DNA, ho sempre giocato di ruolo o cardgame, ma da circa sette anni mi sono riavvicinato anche al mondo dei boardgames. Sono sposato con Giorgia, un'appassionata come me di giochi, ed insieme facciamo parte dell'Associazione Ludica "La Rosa d20". Viviamo a Rovigo, una piccola cittadina del veneto, in una casetta con due micioni di nome Loki e Thor. Possiedo, insieme a Giorgia, una vasta collezione di giochi, con un occhio di riguardo per i titoli "Kickstarter", piattaforma che seguo da circa tre anni partecipando ad oltre cento progetti. Mi piace giocare, e mi piace divulgare il gioco in tutti i suoi aspetti.

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