Un viaggio nel Sottosuolo con Dungeon Raiders

Un viaggio nel Sottosuolo con Dungeon Raiders

Lo dico subito, a mio parere Dungeon Raiders è uno dei migliori giochi di carte a tema dungeon: rapido, intuitivo, ad alta ambientazione, un grande classico appena uscito in seconda edizione.

Per una durata di 20 minuti, Dungeon Raiders propone una rapida avventura dentro un dungeon, a 3-5 giocatori dagli 8 anni in su.

Componenti

  • 7 carte livello;
  • 30 carte stanza;
  • 25 carte potere;
  • 24 carte oggetto;
  • 10 carte boss;
  • 5 carte personaggio;
  • 38 segnalini monete;
  • 26 segnalini ferite;
  • 1 carta mappa.

Set-up

Per prima cosa i giocatori preparano il dungeon, il quale sarà composto da due mazzi, uno composto da 5 carte livello casuali, l’altro dalle carte stanza, tranne 6 rimosse casualmente. Poi si dividono le carte oggetto per tipo, e si creano le relative riserve, insieme alle monete e ai segnalini ferita.

Vengono pescati i personaggi e assegnati casualmente ai giocatori, i quali aggiungono alla propria mano le carte potere numerate da 1 a 5 e gli oggetti forniti dai personaggi stessi.

Game Play

All’inizio di ciascun turno di gioco, se ne giocheranno 5, si gira una delle carte livello: ciascuna carta dirà come disporre le carte stanza, alcune coperte, altre scoperte. Se un giocatore possiede una Torcia può guardare tutte le stanze coperte.

Poi si inizia il flusso di gioco vero e proprio:

  1. Entrare nella stanza: se la carta è a faccia in giù viene girata, altrimenti si legge semplicemente la carta stessa;
  2. Giocare le carte: ciascun giocatore sceglie una delle proprie carte in mano, si scoprono tutte insieme; le carte giocate, tranne gli oggetti, vengono recuperate a fine del livello del dungeon. Se un giocatore usa la Sfera di Cristallo,la sostituisce con una carta potere, dopo aver visto quelle giocate dagli altri giocatori;
  3. Esplorare la stanza: in base alla tipologia di stanza succede qualcosa di diverso:
    1. Stanze tesoro: Chi ha giocato la carta potere di maggior valore ottiene delle monete; una chiave vale come una carta di valore 5, in questa stanza
    2. Stanze mostro: Semi-collaborativa, se i giocatori giocano carte la cui somma supera il valore bersaglio del mostro non succede niente, altrimenti chi ha giocato la carta di minor valore subisce uno o più danni; una spada vale come una carta di valore 5, in questa stanza
    3. Cripta: Si riceve una ricompensa, in base al valore numerico della carta giocata
    4. Trappola: colpisce o il giocatore più ricco o quello più in salute, in base alla carte giocate e alla tipologia di trappola, vengono inflitti danni, o si perdono monete
    5. Boss: É la stanza finale, viene affrontato come un mostro, ma ciascun boss ha delle regole particolari.
  4. Scartare la stanza: la stanza viene scartata, se era la quinta del livello, si riparte con un nuovo livello del dungeon, fino al quinto.

Alla fine della partita si confrontano per prima cosa le ferite, chi ne possiede il maggior numero viene eliminato dal gioco. Tra i giocatori rimasti vince chi possiede più monete.

Variante

La nuova edizione propone una variante che si propone di aumentare, il livello strategico della partita: le carte vengono giocate, e rivelate, a turno e non tutte insieme, in modo che gli ultimi giocatori possano già sapere cosa viene giocato prima.

Considerazioni

Come anticipato, credo che Dungeon Raiders sia uno dei migliori giochi di carte a tema dungeon; il motivo? É un gioco che riesce a condensare rapidità, eleganza e interazione col “flavour” tipico del genere: ogni porta è una sorpresa, ogni scelta di carte necessita di un ragionamento ma non si arriva all’analysis paralysis.

Un formato tascabile, per un gioco con un’alta varietà di possibilità e di scelte, soprattutto nell’ultima stanza – potendo contare su 10 boss/finali diversi.

Come molti altri giochi potete trovare Dungeon Raiders su www.magicmerchant.it


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Faccio mie parole di altri. Così mi descrivono su Lega Nerd :) "Una persona guidata da due concetti straordinariamente positivi: stare insieme e giocare. Era dunque inevitabile che in gioventù fosse uno dei principali promotori di iniziative con l’associazione Amici Ludici di Mantova. Se il suo incarico da educatore lo mantiene attivo sul lato sociale, il suo impegno con l’app Il Gioco lo tiene estremamente impegnato in ambito ludico. Sua infatti la mente e la “penna” dietro molte delle anteprime che leggiamo sui nostri smartphone tutti i giorni, che lo rendono un importante influencer in ambito nazionale. Chi temeva che la paternità lo fermasse, dopo averlo visto presenziare alle più importanti fiere internazionali con pargolo al seguito, si è potuto ricredere!"

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