Tapestry

Tapestry

Finalmente TAPESTRY!
Volato via il Lucca Comics, son tornato a casa con tante novità ludiche e tanta voglia di provarle. Tapestry è la prima di queste, e non è difficile immaginare il perchè: vuoi per l’ hype che quel furbacchione di Stegmaier( designer e padrone della Stonemaier Games) ha saputo creare per questo gioco nei mesi precedenti, vuoi che amo Scythe, predecessore spirituale di Tapestry, non ho potuto fare a meno di mettere le mani su questo prodotto.

Ma cos’ è Tapestry?

Tapestry ci viene presentato come un gioco di civilizzazione, della durata di circa 2 ore, in cui i giocatori (da 1 a 5)saranno chiamati a guidare lo sviluppo di civiltà, che fioriranno durante le 5 diverse ere, round in cui è suddiviso il gioco.

Dando un primo sguardo alla componentistica, prima di fare il set up, il primo aspetto che è balzato all’ occhio è stata la grandezza del regolamento: sole 4 pagine( e neanche tutte piene!!),decisamente poche rispetto a quel che mi aspettassi, data la mole di roba presente nella scatola.

Come si gioca, quindi?

Il gioco si articola, come ho già detto, in 5 ere, durante le quali i giocatori, a turno, possono scegliere di eseguire 1 di queste 2 azioni:

1) Far progredire la propria civiltà su 1 dei 4 tracciati presenti sulla board
2) Entrare nella nuova era

1- Sul tabellone son presenti 4 tracciati(esplorazione, militare,tecnologia,scienza). Durante il proprio turno, ogni giocatore può pagare un determinato costo in risorse per avanzare su 1 dei 4 tracciati, ottenendo benefici relativi al tracciato stesso, ad esempio: piazzare nuovi esagoni su mappa(esplorazione), prenderne il controllo(militare), posizionare nuovi edifici sulla capitale(tecnologia), progredire nuovamente su un altro tracciato (scienza).
Nello svuotare la propria plancia giocatore, posizionando edifici sulla capitale, verranno sbloccati bonus che si acquisiranno nella fase di cambio era(qualcuno ha detto Schythe?)

2- Il passaggio all’ era successiva è una condizione che non per forza avviene durante lo stesso turno tra i giocatori, e che è necessaria quando non si hanno più risorse da investire nello sviluppo di un tracciato. Questa azione è assimilabile ad una sorta di fase entrate, in cui il giocatore recupera risorse e punti vittoria in base ai bonus sbloccati sulla propria plancia fino a quel momento. Inoltre si potrà sfruttare il potere specifico della propria fazione(cosa che conferisce una lieve asimmetria al gioco) e giocare una carta Tapestry, ovvero una condizione bonus che quella fazione sfrutterà per l’ intera era o in una singola azione(in base alla carta).

Il gioco prosegue quindi fin quando tutti i giocatori completano le 5 ere.
ATTENZIONE! Poichè il passaggio di epoca avviene in momenti diversi tra le civiltà, potrebbe accadere che qualcuno al tavolo termini la sua 5a era, e quindi la sua partita finisca anche molto prima rispetto agli avversari. Sarà quindi costretto ad attendere per contare poi i punti finali.

Detto ciò, sono diverse le considerazioni da fare:

-TAPESTRY è DAVVERO UN GIOCO DI CIVILIZZAZIONE?
Beh, dalle poche partite che ho fatto, non ho trovato l’ ambientazione cosi’ sentita, nè ho avvertito il senso di crescita nel passare da un’ era all’ altra. La cosa che dà forse più fastidio è il poter giocare carte tecnologia che non sono relative allo sviluppo della civiltà e all’ epoca in corso; mi spiego meglio:fa strano avere sulla propria board carte tecnologia come “polvere da sparo” se la mia civiltà vive ancora in un’ epoca in cui la polvere da sparo non esiste.

-E’ UN GIOCO BILANCIATO?
Penso sia ancora un po’ presto per dirlo, anche se dando un occhio ai poteri delle diverse fazioni e alle carte Tapestry, alcune di queste sembrano esser più performanti di altre: l’ elemento fortuna nella pesca delle carte deve esser dunque considerato

-COSA DIRE DEL PREZZO?
Si è discusso tanto di quest’ argomento. Se da una parte è vero che 100 euro son tanti e che i materiali (in primis le costruzioni e gli edifici) sono di una definizione e qualità eccellenti (forse anche eccessive per l’ esperienza di gioco che Tapestry offre), dall’ altra parte mi sento di dire che, vista la deriva che sta prendendo il mercato dei GDT di oggi, visti i prezzi medi sempre più crescenti, apprezzo la decisione di Stegmaier di vendere un prodotto completo, che non necessiti nè di espansioni nè di ulteriori spese per “pimpare” il gioco, seppur ad un prezzo esorbitante.

-QUINDI TAPESTRY E’ O NON E’ UN BUON GIOCO?
Lo è, eccome. Penso che sia un prodotto divertente e valido, se preso per quel che è, ovvero un gestionale di peso non così leggero, dalle meccaniche solidissime e una più che buona rigiocabilità, date le tante fazioni, carte tapestry e tecnologia presenti nello scatolo. Sui metariali c’ è davvero poco da dire, ma si sa , la Stonemaier Games ci ha abituati a standard di eccellenza.

E voi? Lo avete provato? Che idea vi siete fatti?

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