Spiel des Jahres nei secoli.

Spiel des Jahres nei secoli.

E anche l’anno 2018 è stato testimone di nomination e premiazioni in quella che per il mondo ludico è una delle date tanto attese: lo Spiel des Jahres.

 

3 categorie di gioco. 3 vincitori. 1 sola passione: IL GIOCO DA TAVOLO.

Ma ciò di cui voglio parlarvi oggi non è la premiazione, ma piuttosto il premio in sé, quando è nato, quali sono le motivazioni che stanno dietro alle scelte, la giuria… ma soprattutto… quali sono stati i primi giochi ad essere premiati gioco dell’anno? Andiamo a scoprirlo insieme.

Cosa?

Come probabilmente tutti saprete, lo Spiel des Jahres è un premio che viene assegnato, con cadenza annuale, in Germania per riconoscere, appunto, il “Gioco dell’anno”. I candidati vengono nominati verso primavera e le premiazioni avvengono in estate.

Il premio è conferito da una giuria di critici di giochi di società di lingua tedesca (di Germania, Austria, Svizzera), che recensiscono i giochi pubblicati in Germania nei dodici mesi precedenti. I giochi considerati per il premio sono giochi di tipo family game.

Sul sito Spiel des Jahres, è possibile prendere visione di tutti i vincitori e di tutti i giochi nominati (Nominiert für das Spiel des Jahres), suddivisi anno per anno. Dopodiché se ci sono stati altri premi speciali, questi sono indicati al seguito.

Altre tipologie come wargame, gdr, giochi di carte o altro, esulano dall’ambito del premio.

Come e (da) quando?

I criteri su cui viene valutato un gioco ve li elenco qui sotto:

  • concetto di gioco (originalità, giocabilità, valore del gioco) = hai voglia di fare una seconda partita?
  • struttura delle regole (composizione, chiarezza, comprensibilità) = il regolamento è corto e immediato?
  • layout (scatola, cartone, regole) = i componenti e il regolamento sono ordinati? c’è un ordine supremo delle cose?
  • design (funzionalità, lavorazione) = sei curioso di vedere cosa c’è dentro la scatola?

Insieme alle nomination, la giuria fornisce anche una lista di giochi consigliati, e occasionalmente distribuisce premi speciali per i giochi che non saranno considerati per il premio principale.

Il primo premio Spiel des Jahres fu assegnato per la prima volta nel 1979. Durante gli anni però è stato deciso di assegnare altre categorie, tra cui premi per bambini o premi speciali anche per giochi più complessi. Nel 1989 è stato inserito il “Kinderspiel des jahres” (“gioco per bambini”).  Nel 2006, invece, è stato assegnato per la prima volta un premio (il gioco in questione è Caylus) in una nuova categoria denominata  “Kennerspiel des Jahres” (“gioco complesso”). Prima del 2011, questo tipo di premio era del tutto eccezionale, non necessariamente assegnato annualmente. Nel 2011, tuttavia, questa procedura è stata formalizzata e da allora il “Kennerspiel des Jahres” si è aggiunto alla normale premiazione subito dopo lo Spiel des Jahres.

Sono stati conferiti una tantum in passato anche riconoscimenti a giochi non in concorso, come ad esempio Miglior gioco di abilità, Miglior gioco storico, Miglior gioco fantasy, miglior solitario e così via.

Perché?

In una intervista di quasi dieci anni fa, Tom Werneck, membro della giuria per lo Spiel des Jahres fin dalla prima edizione del 1979, alla domanda:” perché istituire un premio di questo tipo?”, rispose così:

Tom Werneck: It was a vision. We had in mind to establish an impact so strong that we could force the manufacturers to come up with far better games compared to what we actually faced on the market in Germany.

” Era una visione. Avevamo in mente di stabilire un impatto così forte che avremmo potuto costringere i produttori a proporre giochi di gran lunga migliori rispetto a quello che abbiamo effettivamente affrontato sul mercato in Germania. I creatori di Spiel des Jahres erano – e lo sono ancora – critici di gioco. Siamo responsabili nei confronti dei nostri “clienti” che sono i lettori delle nostre rubriche.

Non vi era alcuna responsabilità né per il commercio né per l’industria. Il nostro obiettivo era concentrarsi su buoni giochi. Il fatto che il commercio o l’industria traggono vantaggio dalla nostra decisione è stato tollerato volentieri, poiché sappiamo che le aziende possono investire solo in prodotti migliori se prima guadagnano denaro. Tuttavia, la chiave del nostro successo era che eravamo (e siamo ancora totalmente) indipendenti dal commercio o dall’industria. [cit]”

Chi?

Ma quali sono stati i primi giochi che sono stati premiati “Gioco dell’anno”? Vediamo di dare una spolveratina a dei titoli più volte “sentiti” e magari mai giocati. Per fare questo dobbiamo tornare al secolo scorso, indietro di quasi 40 anni (dov’è l’emoticon denominato “stai urlando dalla paura”?). In elenco qui di seguito i primi 10 (1979-1989).

1979 – La lepre e la tartaruga (David Parlett)

Il gioco è basato sulla favola di Esopo nella quale la tartaruga e la lepre decidono di gareggiare. La tartaruga vince la gara grazie alla sua astuzia, mentre la lepre fallisce perché sicura del suo vantaggio si fece un sonnellino durante la gara.

Il titolo tedesco Hase und Igel (“La lepre e il porcospino”) deriva dall’omonima favola tedesca resa popolare dai fratelli Grimm, nella quale è un porcospino a gareggiare contro la lepre e vince perché sua moglie è presente all’arrivo e la lepre la scambia per il suo avversario nella corsa.

1980 – Rummikub (Ephraim Hertzano)

 

Il gioco è basato su tessere per due o quattro giocatori, che combina elementi del ramino e del mahjong. Fu inventato da un ebreo di origine rumena, immigrato in Israele negli anni ’40. Ha fatto a mano i primi set con la sua famiglia nel cortile di casa sua e venduto questi set porta a porta e in conto deposito nei piccoli negozi. Nel corso degli anni, divenne il gioco di esportazione numero 1 di Israele.

1981 – Focus (Sid Sackson)

 

Pubblicato per la prima volta nel 1963 negli USA, in Italia venne messo in commercio nei primi anni ottanta dalla Mondadori Giochi. Il tabellone ha una forma particolare; in pratica si tratta di una scacchiera 8 per 8 a cui sono stati eliminate tre caselle da ogni angolo. Il gioco è stato riedito parecchie volte, con lo stesso nome o con quelli di Domination o Dominio.

 

 

1982 – Sagaland (Alex Randolph e Michel Matschoss)

Tre tesori magici che giacciono nascosti nella Foresta Incantata. Un re senza erede.

I giocatori dovranno trovare per primi questi tesori diventando così i nuovi eredi al trono. Le meccaniche di gioco sono molto semplici: principalmente un “roll and move” con delle parti di “memory“.

Dall’anno successivo verrà edito col nome Enchanted Forest.

1983 – Scotland Yard (Werner Schlegel et al.)

Di questo gioco non serve dire nulla. Per chi non c’avesse ancora giocato, vada subito a comprarlo al più vicino negozio di giocattoli, dopo aver fatto almeno cinque minuti di vergogna nell’angolo.

 

 

1984 – Dampfross (David G. Watts)

L’autore, un insegnante di geografia, sviluppò il gioco come strumento didattico per aiutare gli studenti a familiarizzare con la geografia dei paesi industrializzati e per dimostrare come l’industrializzazione sia stata motivo di sviluppo di linee ferroviarie in alcuni luoghi piuttosto che altri.

Watts autopubblicò il gioco a partire dall’inizio degli anni settanta sotto l’etichetta Rostherne Games sotto forma di mappe individuali a motivo esagonale con le istruzioni da colorarle e i dadi speciali necessari. Erano disponibili molte mappe,ognuna incentrata su una specifica area geografica, come l’Inghilterra, la Scozia o l’India, stampate su fogli di carta foil (trad. laminata – per chi non giocasse a qualche CCG).

1985 – Sherlock Holmes – Consulting Detective (Anthony Uruburu)

 

Edito in Italia (l’art grafica della copertina rappresentata qui accanto) nel 1987 dalla International Team (con il titolo Consulting Detective), il gioco venne  rispolverato da Asterion Press nel 2013. Non aggiungo altro, tanto so che tutti ci avete giocato. No??? beh cosa state aspettando???!!! Esiste(va) una versione deluxe edita un raccoglitore in cuoio.

 

1986 – Heimlich & Co. (Wolfgang Kramer)

Ideato da Wolfgang Kramer, il gioco consiste principalmente in una corsa di spie:ad ogni giocatore è assegnato segretamente uno delle sette pedine del gioco. Durante la partita, i giocatori possono muovere una qualunque di queste pedine sul tabellone e nel frattempo devono capire quali pedine appartengono agli avversari. Nota Curiosa: Il percorso segnapunti raffigurato lungo il bordo esterno della mappa della città è stata inventata proprio da Kramer per questo gioco per ottimizzare lo spazio. Il sistema di utilizzare una “scoring track” come cornice del tabellone del gioco viene per questo anche chiamato “Kramerleiste” (“barra di Kramer” in tedesco).

1987 – Auf Achse (Wolfgang Kramer)

L’obiettivo del gioco consiste nel completare contratti di trasporto per guadagnare denaro. Vince il giocatore con più soldi alla fine del gioco.

Auf Achse è il primo vincitore a vedere la pubblicazione di un gioco di carte correlato. Oggi non è raro vedere una versione del gioco di carte di giochi popolari e famosi (ad esempio: Keltis, Ticket to Ride, Alhambra, Elfenland, Catan e Cafe International hanno tutti giochi di carte correlati).

 

1988 – Barbarossa (Klaus Teuber)

Barbarossa è stato, secondo il suo inventore, ispirato alla trilogia fantasy Il signore degli enigmi  ( Patricia A. McKillip), in cui i maghi sono dedicati alla creazione e tornei di enigmi. In un’intervista, il designer Klaus Teuber (autore tra l’altro de ” I coloni di Catan” –  ma che ve lo dico a fare, tanto lo sapete già) ha dichiarato: “Come sai, ci sono momenti in cui chiudi un libro ed è davvero triste che sia finita. Dopo aver terminato l’ultima pagina, ti senti spesso come se avessi perso un amico – per essere un po ‘melodrammatici. Stavo cercando un modo per mantenere vivo il libro un po ‘più a lungo: creare un gioco sembrava la soluzione perfetta: in questo gioco, stavo cercando un modo per creare enigmi, sperimentare forme e lasciare che i giocatori esprimessero la propria creatività con argilla.”

Quanti?

Ad oggi gli autori che hanno vinto più premi Spiel des Jahres sono:

  1. Wolfgang Kramer – 5 :
    • 1986: Heimlich & Co.
    • 1987:  Auf Achse
    • 1996: El Grande (con Richard Ulrich)
    • 1999: Tikal (con Michael Kiesling)
    • 2000: Torres (con Michael Kiesling)
  2. Klaus teuber – 4:
    • 1988: Barbarossa
    • 1990: Adel verpflichtet
    • 1991: Drunter & Drüber
    • 1995: I coloni di Catan
  3. Michael Kiesling – 3:
    1. 1999: Tikal (con Wolfgang Kramer)
    2. 2000: Torres (con Wolfgang Kramer)
    3. 2018: Azul
  4. Alan R. Moon – 2:
    • 1998: Elfenland
    • 2004: Ticket to ride
  5. Donald X. Vaccarino – 2:
    • 2009: Dominion
    • 2012: Kingdom builder

 

 

 

Appassionata di "gioco" fin dall'infanzia, sono cresciuta con titoli intramontabili tra cui Brivido, Atmosfear, l'erede misterioso e altri meno conosciuti (se sapete cosa sono Ludus e Furto al museo siete appena entrati nelle mie grazie!) Oggi vivo all'interno di una casa assieme a: un marito e 3 gatti, una collezione di action figure di He-man in sala e qualche centinaio di fumetti stipati in camera, diversi set lego nascosti in soffitta e qualche retroconsole per i momenti revival nello stipetto sotto la TV. Ah giusto.. dimenticavo i boardgame.. volete conoscere la mia lista? cercate brankokikka su Boardgamegeek e scoprirete che oramai ho superato le mille scatole già da un bel pò. La nostra casa è sempre aperta per qualche partita e/o qualche bevuta insieme, soprattutto se poi si parla di nerdosità.

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