Possibile futuro per i giochi da tavolo?

uno scenario in linea con i trend

Possibile futuro per i giochi da tavolo?

Come forse qualcuno saprà, questa settimana Google ha annunciato il rilascio di Stadia, il nuovo servizio di gaming senza console, una specie di spotify/netflix per il mondo videoludico.
Se funzionerà o meno lo scopriremo solo tra qualche mese/anno, ma le premesse per una rivoluzione di questo mondo sono buone.

La notizia mi ha subito fatto pensare a cosa potrebbe succedere al mondo dei giochi di società nel prossimo futuro, visto che molti ambiti dell’entertainment stanno andando verso questo tipo di soluzioni.
Esistono già siti che, dietro pagamento una quota fissa mensile, spediscono a casa dei giochi scelti da loro facendoti risparmiare qualche euro, oppure i siti di alcune case editrici che già permettono sottoscrivendo un piccolo abbonamento di riceve sconti personalizzati.

Ma siamo ancora lontani da una fruibilità immediata.

“Ho 1 ora di tempo e voglio giocare a quel gioco nuovo di cui parlano tutti”

Un progetto che seguo oramai da parecchio tempo su Facebook è Playtable, una specie di tablet gigante, base comune, che può diventare il tabellone potenzialmente di qualunque gioco.
Se questa idea dovesse funzionare e diffondersi tra i giocatori potrebbe diventare un modo di ottenere i giochi istantaneamente, appena usciti, direttamente nelle proprie case.
Volendo lavorare di fantasia ci si potrebbe immaginare l’intero tavolo da gioco trasformato in uno schermo interattivo (da questo punto di vista il padiglione del Giappone ad EXPO 2015 ha fatto scuola) e tutti i giochi disponibili selezionabili da un menù a tendina, comodamente seduti.

E tanti saluti alla Kallax.

Qualcuno storcerà il naso: soprattutto i puristi della componentistica, i feticisti dei materiali e i collezionisti di scatole.
La domanda è: i giochi da tavolo nella scatola di cartone diventeranno reliquie prendi-polvere come le VHS, soppiantati da sistemi un pò più Hi-tech; oppure il valore aggiunto dei giochi è davvero essere uno slow-game e quindi si preferirà sempre avere il gioco fisico, un po’ come è successo con i libri/e-book?

Fatemi sapere cosa ne pensate sulla mia pagina facebook Il Giocatore da Tavolo sfortunato in Amore.

Grafico e designer di lavoro, ma appassionato di giochi da tavolo nella vita privata. Sono deciso a trasmettere la mia passione al mondo intero!💪🏻

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