La sfida dei corsari (1970)

La sfida dei corsari (1970)

“I vecchi pescatori di Iloa Antigua raccontano una leggenda tramandata dai loro avi fin dai lontani tempi dei bucanieri…”

Qualche tempo fa, spulciando fra post di mercatini ludici su una nota piattaforma, mi sono imbattuta in un annuncio di un utente che vendeva per lo più giochi vintage. Tra vari titoli e titoloni di wargame editi dalla GMT ho trovato questo gioco a me sconosciuto di cui ho voluto subito avere informazioni. L’utente (di cui non posso comunicare il nominativo per ovvie questioni di privacy) è stato molto gentile e mi ha confessato che il gioco “era suo personale di quando era bambino”, che l’aveva rinvenuto da poco tempo e che purtroppo nessuno della sua famiglia era interessato a tenerlo.
Che dire.. Gioco inventato da due autori ormai non più attivi dagli anni 80, a tema piratesco e per di più di privata provenienza.. Questo gioco deve essere MIO! …e così è stato!

Per quanto il gioco, oggi come oggi, non valga un granché (nonostante i prezzi esorbitanti proposti su ebay da persone che non hanno la benché minima idea del valore delle cose), il mio sta già acquisendo un valore inestimabile. E’ un pò come se mi fosse dato qualcosa di prezioso da custodire e ora questo è diventato il mio tessssoro.
Ma… a proposito di tesori, bando alle ciance e scopriamo insieme di cosa si tratta…

IL GIOCO

Genere: Gioco da Tavolo
Meccaniche: Azioni in numero limitato, Gestione Mano di Carte
Giocatori: 2-6
Età: 6+
Durata: ca. 30-40 min
Casa Editrice: Alfredo Parodi
Designer: Alberto Fontana – Mariano Maresca (ALMA Giochi)

 

Contenuto della scatola:

1 Tabellone
1 Regolamento
32 Carte che indicano diversi eventi
26 cartellini – amuleto
6 pedine segnaposto + 6 cartellini di riconoscimento del colore corrispondente alle pedine

 

COME SI GIOCA

Lo scopo del gioco è molto semplice. Consiste nell’andare a prendere il “Tesoro” nel luogo dove si trova, cioè nell’estremità opposta del tabellone (visibile a tutti) e riportarlo al punto di partenza.

Il tabellone rappresenta un tratto da costa e i gioocatori si calano nella parte di agguerriti corsari che sbarcano dalla propria nave per arrivare per primi al Tesoro azteco. Per rallentare i propri avversari, i giocatori possono giocare dalla propria mano delle carte avversità che si distinguono in calamità naturali o eventi negativi.

AUTORI

Gli autori di questo e di molti altri giochi nel successivo decennio sono due: Alberto Fontana – Mariano Maresca. Dall’unione dei loro nomi è nata la società ALMA GIOCHI.

alma giochi

Di seguito allego una lettera inviata direttamente da Maresca all’amministratore del sito di GIOCHI IN SCATOLA VINTAGE.

Così ci penserà direttamente il Sig. Mariano a raccontarci com’è nata la loro società e com’è andata veramente:

Nel 1966 avevo 30 anni ed era appena nata la seconda figlia. Ricevevamo spesso amici a casa la sera,  giocavamo a Bridge o a Monopoly.
Dopo un po ci stufammo ed allora dissi: “adesso invento un nuovo gioco io….”.
Nessuno ci voleva credere, la settimana successiva mi presentai con una bozza della “conquista del West “, sostenendo di averla copiata da una rivista americana, ma non era vero, era tutto frutto del mio sacco!!
Provammo a giocarlo e piacque a tutti, al punto che, gasati, pensammo di costituire una società e di venderlo. Sulla carta eravamo una decina di potenziali soci ed iniziammo le ricerche su cosa fare e come farlo.
Qualche giorno dopo, andando in ufficio – lavoravo con mio padre armatore di navi, notai una grossa insegna pubblicitaria “ Edilio Parodi”. All’epoca era uno dei più grossi importatori e venditore di giochi di società e del settore dei giocattoli ( Subbuteo – Meccano –Dinky Toys etc.. ).
L’istinto mi spinse ad entrare e chiedere del sig. Parodi. Mi ricevette parlando in genovese, dialetto che anch’io parlo correttamente, scoprendo che mia madre era stata una sua compagna di scuola. Tutto divenne facile al punto che, spiegatogli il nostro progetto, mi ordinò 5.000 scatole della Conquista del West avendo visto soltanto la bozza che avevo fatto io….. Eravamo un pò prima dell’estate del 1966.

Fu una corsa affannosa per costituire la Società – Agosto 1966 – per trovare la tipografia, lo scatolificio , la stamperia per le pedine in plastica etc..
Dei dieci aspiranti soci, come spesso succede, restammo in due, il Dott. Alberto fontana commercialista ed io, da qui il nome della Società ALMA GIOCHI da Alberto e Mariano(AL-Ma)……..e partimmo. Entro la fine di Ottobre riuscimmo a consegnare le ns. 5.000 scatole, utilizzando la Tipografia e Scatolificio Cristianci di Genova Bolzaneto, stampando io stesso i pezzi in plastica in un plastificio di Genova Sturla che mi mise a disposizione una pressa tutte le sere dalle 20.00 alle 24.00, ed io, tra le proteste degli inquilini che sentivano il tondo della pressa stampante fino alle 24, riuscii nel mio intento. Il successo del primo gioco fu incredibile, ricevemmo quasi subito un secondo ordine e l’invito ad inventarne altri.
Ne fummo ben felici ed ovviamente, avendo ognuno dei due soci una attività che ci impegnava molto, fu abbastanza faticoso. Nella decina d’anni in cui fummo operativi inventammo una ventina di giochi per tutte le età, per maschietti e bambine, di cui allego l’elenco, spesso su indicazione del nostro Sig Parodi.

Tutto questo fino all’avvento dei giochi elettronici che avevano invaso il mercato.

Il loro costo di produzione era per noi eccessivo e tecnicamente al di fuori delle nostre conoscenze, decidemmo di lasciar perdere, con grande rimpianto e tuttora grande nostalgia.

Mariano Maresca

ELENCO GIOCHI PRODOTTI DA ALMA GIOCHI – ANNI 1966/1978

  • 1) La conquista del West -1966
  • 2) Master – Trasporti transoceanici – 1967
  • 3) Guardie e ladri – 1967
  • 4) Alta Finanza – 1968
  • 5) Capitani di Ventura – 1968
  • 6) Business – Il gioco degli affari – 1969
  • 7) Sesto grado – il gioco dell’aplinismo – 1969
  • 8) La sfida dei Corsari – 1970
  • 9) Giochiamo alle signore? – 1970
  • 10) Ciak: si Gira! – Il gioco del cinema – 1971
  • 11) Le fiabe dei miei sogni – 1971
  • 12) Commander – Il gioco dei piloti – 1972
  • 13) A caccia con papà – 1973
  • 14) Il gioco delle Regioni – 1973
  • 15) Piccole donne – alla conquista del successo – 1973
  • 16) Calciomondiale – 1974 
  • 17) Il Turischio – 1974
  • 18) Photo press – il gioco del reporter – 1974
  • 19) Photo press valigetta – 1974
  • 20) K-21 Spionaggio Internazionale – 1975
  • 21) Al Parlamento – 1975
  • 22) Pokerissimo – 1975
  • 23) Don Gregorio – 1976
  • 24) Ming Tao – tombola cinese – 1976
  • 25) Zodiaco – il gioco dell’oca con oroscopo – 1977
  • 26) Il tesoro di Sandokan – 1978
  • 27) Il gioco degli autogrill – 1978

PRODUZIONE

La casa produttrice, come accennato nella lettera, è EDILIO PARODI.

L´azienda ha iniziato l´attività con il padre fondatore Alfredo nel 1916 con il Meccano (set di costruzioni), ed è stato poi seguito dal figlio Edilio che ha introdotto in Italia i famosi modellini Dinky Toys.

Dinky Toys

Dopo la seconda guerra mondiale, Edilio iniziò nuovamente l´attività basandosi su Meccano/Dinky Toys e aggiungendo anno dopo anno altri marchi.

Oggigiorno i due figli di Edilio, Giovanni Battista e Arturo proseguono l´attività.

Il nome dell´azienda viene ovviamente dal fondatore Edilio che è principalmente conosciuto per aver importato in Italia agli inizi degli anni 70, il Subbuteo, famoso gioco del calcio da tavolo.

Quando nel 1995 l´azienda inglese che produceva Subbuteo ha venduto il dipartimento giocattoli ad un´azienda americana, la famiglia Parodi incoraggiata da Edilio e dall´esperienza maturata con il Subbuteo, è riuscita a lanciare la versione italiana del calcio in miniatura “ZEUGO” che in dialetto genovese significa gioco.

Appassionata di "gioco" fin dall'infanzia, sono cresciuta con titoli intramontabili tra cui Brivido, Atmosfear, l'erede misterioso e altri meno conosciuti (se sapete cosa sono Ludus e Furto al museo siete appena entrati nelle mie grazie!) Oggi vivo all'interno di una casa assieme a: un marito e 3 gatti, una collezione di action figure di He-man in sala e qualche centinaio di fumetti stipati in camera, diversi set lego nascosti in soffitta e qualche retroconsole per i momenti revival nello stipetto sotto la TV. Ah giusto.. dimenticavo i boardgame.. volete conoscere la mia lista? cercate brankokikka su Boardgamegeek e scoprirete che oramai ho superato le mille scatole già da un bel pò. La nostra casa è sempre aperta per qualche partita e/o qualche bevuta insieme, soprattutto se poi si parla di nerdosità.

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