I Pensieri di Zaress: Cosa proporre agli amici non giocatori?

Bloodborne – Il Gioco di Carte

7.3

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I Pensieri di Zaress: Cosa proporre agli amici non giocatori?

I Pensieri di Zaress: Cosa proporre agli amici non giocatori?

Ciao a tutti, girovagando in rete tra social e forum sento spesso una domanda “Che cosa posso proporre a dei novizi?”

Bisogna considerare che, chi per curiosità o per amici in comune, decide di provare ad entrare in questo mondo porta comunque con se un bagaglio fatto di classici come Monopoli, Risiko, Scarabeo, Trivial o al massimo Magic. Quindi non è semplice trovare qualcosa che colpisca ma, al contempo, non faccia fuggire a gambe levate.

Vorrei tralasciare i soliti classici, non per scarsa validità ma per dare un tono ed un approccio differente, quindi niente Carcassone, Coloni di Catan e Ticket to Ride.

Faccio parte di un associazione ludica, La Rosa d20, e mi sono trovato spesso di fronte a questo problema; pontendo sperimentare diversi giochi e sistemi di approccio, mi sono accorto che, ovviamente, i classici che ho citato prima sono titoli evergreen che vanno benissimo da sempre, ma mi sono chiesto: perché non provare altre strade ed altri giochi?

Abyss

Un titolo che riscuote molto successo è Abyss, il gioco colpisce subito per gli artwork stupendi e anche l’ambientazione si presta molto ad una spiegazione avvincente che possa far trasportare i nostri nuovi giocatori nelle profondità degli abissi. Non è mia intenzione ora scendere a dettagli nella spiegazione tecnica del gioco, ma riassumendo brevemente è un gioco principalmente di carte, con gestione della mano con scelta ad ogni turno di 3 azioni principali richiamate dalle zone della plancia principale.
Un altro aspetto importante è la componentistica: chi di voi non ha mai fatto ruotare la perla all’interno della conchiglia? La componentistica è eccelsa, la durata della partita è contenuta ed il divertimento è assicurato.

 

Splendor

Un altro gioco che spesso mi capita di proporre è Splendor. Un titolo che presto diventerà un nuovo classico dei giochi alla pari di Carcassonne o Coloni di Catan. La forza di Splendor è la facilità nel spiegarlo e nell’intavolarlo, le fiches fanno la loro figura sul tavolo, ancora di più se si ha il tappetino. Anche in questo caso la durata è contenuta e a molti al confronto con il mostro sacro di Carcassonne preferiscono vestire i panni del mercante di gemme e maneggiare le fisches.

Party Games

Se si ha la fortuna di proporre un gioco dopo una pizza in compagnia ci si può sbizzarrire con diversi party game, e qua occorre individuare il gruppo per intavolare il gioco adatto. Ad alcuni miei colleghi, che sono lontanissimi dal nostro mondo, sono riuscito a proporre con successo Dixit, se poi riesci a legare alle carte degli aneddoti personali che li accomuna la serata decolla. Più tascabile e caciarone c’è Bang Dice!, i ruoli nascosti con lancio di dadi sono un connubio perfetto, la durata non è eccessiva come il fratello maggiore e sopratutto non essendoci le carte con testo da leggere non rischia di ingrippare la partita in corso con chi non è riuscito ancora a capirlo bene.

Takenoko

Vogliamo attirare qualche ragazza al tavolo? Beh, si va di Takenoko e solo mostrando la scatola cominciano a partire commenti a tono pucciosi. Un titolo di peso medio, sulla stessa lunghezza d’onda di Abyss ma di tutt’altra atmosfera. Un gioco che racchiude diverse tipologie di azione, gestite con dischetti azioni da posizionare su una propria plancia colorata. Il giocatore, rispetto ad Abyss è indirizzato dalle carte obbiettivo su ciò che deve fare: se far crescere il bamboo, se farlo mangiare dal panda puccioso o piazzare gli esagoni del terreno in determinate posizioni e combinazioni. Anche qua, la componentistica la fa da padrone, ed è un piacere per gli occhi vedere lo sviluppo della partita con pile di bamboo su tessere colorate.

Concludendo

Di giochi ce ne sarebbero molti altri, ma questi si possono al momento “classificare” come nuovi classici o almeno da me in associazione ci piace definirli così e li portiamo spesso ad eventi e fiere. In conclusione mi sento di affermare che il gioco è importante, sopratutto se si sceglie di proporre quello adatto, ma ancora più importante è come introduciamo i nostri nuovi giocatori al gioco, è importante spiegarlo ambientando il più possibile, trasmettendo entusiasmo e facendoli trasportare all’interno del gioco stesso. Spero che queste poche righe di esperienza sul campo possa essere di aiuto anche per un confronto ed uno scambio di opinioni sulla questione…”Che cosa posso proporre a dei Novizi?”.

Un abbraccio dal vostro Zaress.

Mi chiamo Matteo, "Zaress" per la rete. La passione per gioco è scritta nel mio DNA, ho sempre giocato di ruolo o cardgame, ma da circa sette anni mi sono riavvicinato anche al mondo dei boardgames. Sono sposato con Giorgia, un'appassionata come me di giochi, ed insieme facciamo parte dell'Associazione Ludica "La Rosa d20". Viviamo a Rovigo, una piccola cittadina del veneto, in una casetta con due micioni di nome Loki e Thor. Possiedo, insieme a Giorgia, una vasta collezione di giochi, con un occhio di riguardo per i titoli "Kickstarter", piattaforma che seguo da circa tre anni partecipando ad oltre cento progetti. Mi piace giocare, e mi piace divulgare il gioco in tutti i suoi aspetti.

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