Hammer of the Scots

Hammer of the Scots

1297, la Scozia si solleva contro il dominio inglese sotto la guida di William Wallace, Edoardo Plantageneto risponde in fretta a questa rivolta e dopo una lunga guerra cattura e uccide Wallace facendo tornare gli scozzesi sotto la sua corona, alla sua morte sulla sua tomba sarà inciso l’epitaffio “Malleus Scotorum”: il martello degli scozzesi.

Hammer of the Scots, edito dalla Columbia Games, per semplicità da ora in poi HotS, è un gioco strategico basato su questi fatti storici che permette a due giocatori di rivivere lo scontro che oppose gli inglesi agli scozzesi.

Il gioco si compone di una mappa dei territori scozzesi suddivisi nei territori delle varie casate nobili, come i Bruce o i Comyn, e una serie di blocchi di legno con un adesivo su un lato per indicare la tipologia di truppa: si va dalle fanterie alle cavallerie leggere e pesanti, ai meno noti hobilar e agli ipotetici rinforzi francesi. Proprio questi blocchi rappresentano il tratto distintivo del gioco che ne decretano l’appartenenza al sottogenere di “block war games”.

I “block war games”, noti anche come wargame a blocchi, sono caratterizzati dall’avere le truppe rappresentate da questi blocchetti posizionati in modo tale che solo il proprietario posa vedere il tipo e la forza dell’unità mentre l’avversario vedrà il lato privo di adesivo. Le meccaniche che ne risultano permettono di simulare l’effetto di “fog of war”, ovvero l’impossibilità di conoscere sul campo di battaglia l’esatta composizione dei reggimenti nemici ma solo la loro posizione.

Una partita di HotS si divide in turni, gli anni della rivolta scozzese, ogni anno è diviso i uno o più turni di campagna determinati dal gioco di carte da parte dei giocatori: le carte sono movimenti di gruppi di truppe sulla mappa o eventi speciali, ad esempio una stagione piovosa che blocca gli spostamenti, oppure vettovaglie aggiuntive per rinforzare le unità. Al termine di una fase di movimento se in una regione sono presenti truppe inglesi e scozzesi si procede con una battaglia che si risolve tirando dei dadi in base all’iniziativa e alla forza delle unità: come accadde storicamente ad esempio le cavallerie scozzesi attaccano prima ma colpiscono con meno forza di quelle più pesanti inglesi.

Al termine dell’anno di campagna gli schieramenti si ritirano nei castelli per passare l’inverno e si preparano al nuovo anno reclutando sul territorio gli scozzesi, utilizzando la leva feudale gli inglesi.

Il giocatore scozzese può anche incoronare un re, come avvenne storicamente nel 1306, con il rischio di perdere subito la partita in caso di cattura del monarca.

Il regolamento prevede anche una variante legata allo “schiltrom”, la formazione di fanteria che diede parecchio filo da torcere a Edoardo, che però consiglio solo dopo qualche partita.

HotS è un classico dei giochi di strategia: a un regolamento semplice con poche eccezioni unisce una buon ventaglio di strategie per i giocatori, inoltre il sistema a blocchi si presta molto bene a simulare questo conflitto. C’è una discreta dose di fortuna coinvolta che si manifesta nella pesca delle carte e nei dadi durante i combattimenti, che non può essere mitigata in alcun modo: il mazzo di carte viene rimescolato ogni turno e non ci sono modificatori per i dadi, per cui può accadere che una carica di cavalleria sia mandata in rotta da fanteria in inferiorità numerica (come successe ad Agincourt, tanto per dire). Personalmente non trovo il fattore aleatorio critico nel gioco e data la scala del conflitto simulato si adatta bene a ricreare tutti quegli imprevisti che si potevano verificare su un campo di battaglia medievale.

Date le regole semplici e le meccaniche intuitive HotS è adatto ai neofiti quanto ai giocatori esperti di strategici, una partita dura in media novanta minuti, due ore con la spiegazione delle regole, per cui lo consiglio a chiunque voglia affacciarsi al mondo dei wargame o al veterano che cerchi un titolo da giocare in una sola serata. Nel regolamento sono presenti due scenari, cronologicamente collegati, che si possono giocare singolarmente o di seguito in una campagna: si parte con Braveheart,che segue gli eventi raccontati anche nel film omonimo, si prosegue con The Bruce, che inizia dopo la morte di Wallace. Piccolo neo i materiali: semplici e funzionali non sono eccelsi, in particolare la mappa che è di cartoncino, la grafica è piacevole e pulita ma molto essenziale: le truppe inglesi sono rappresentate dalla sola croce di San Giorgio, avrei preferito uno sforzo in più nell’araldica.

HotS ha riscosso negli anni un grande successo che gli ha garantito tre ristampe e un kickstarter partito da poco, un’ottima occasione per aggiungerlo in collezione; il progetto lo trovate qui:

Kickstarter Hammer of the Scots

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