Flamme Rouge, una sorpresa a due ruote

Ci sono giochi dei quali leggi il regolamento e, da subito, capisci come andranno. Ce ne sono altri, rari, che ti stupiscono durante la prima partita. Il gioco di oggi, Flamme Rouge, rientra tra questi ultimi.
Alla prima lettura mi sembrava un gioco molto semplice, quasi banale, nel quale chi pesca la carta più alta al momento giusto vince la partita e stop.

Tracciato

Già dalla prima partita, invece, col mio gruppo di gioco abbiamo capito che ci trovavamo davanti ad un piccolo gioiellino.
Probabilmente è un gioco che non rientrerà nelle corde dei puristi della simulazione ma, al contempo, riuscirà a trasmettere l’emozioni di un Tour o di un Giro a coloro che lo proveranno col giusto spirito.

Il regolamento è semplicissimo, hai due mazzi, uno per corridore, peschi 4 carte, giochi una carta, metti le 3 rimanenti a faccia in su sotto il tuo mazzo (azione chiamata riciclo), ripeti la cosa per il tuo secondo ciclista, poi tutti muovono. Dopo tutti i movimenti, se un ciclista ha uno spazio libero davanti a sé, si muove di una casella (scia), se ne ha 2 o più – invece – acquisisce una carta fatica, che lo rallenterà in seguito.

Pedine su tracciato

Abbiamo quindi un gioco che accosta una semplicità di meccanica, il giocare due carte per turno, ad un realismo del gioco: più sforzi o più vai in solitaria, più ti stanchi e arrivi in fondo “cotto e bollito”.
Una tappa di pianura finirà, verosimilmente, in volata, mentre in una di montagna si vedranno fughe e scalate.

Un gioco per tutti, che appassionerà sia gli amanti del ciclismo, che i neofiti.

Se vuoi acquistare Flamme Rouge, puoi farlo direttamente dal sito della casa editrice Playagame.

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