Chi è il Giocatore da tavolo sfortunato in amore?

Identikit di un giocatore semplice

Chi è il Giocatore da tavolo sfortunato in amore?

Molto tempo fa, quando Facebook era ancora solo un social network a cui si accedeva per chiacchierare con gli amici sulle chat e per commentare le foto altrui in modo sagace e pungente, io ero un giovane a cui piaceva tanto giocare ai gioco da tavolo insieme agli amici. Purtroppo conoscevamo solo i giochi più noti: il più frequente era Risiko, perché mi sembrava un giocone da veri duri, tanto che ne avevo acquistato la versione Deluxe in cui ogni giocatore aveva i dadi del proprio colore (che ai tempi mi sembrava una caratteristica EPICA) e un specie di coperchietto rivestito di vellutino verde per lanciare i dadi (anche questo, ammetto, mi sembrava proprio una cosa fighissima); poi c’era Monopoli, con la i perché quella che avevo era la versione di Editrice Giochi quadrata, a cui non giocavamo molto spesso, con mio sommo dispiacere, perché tutti pensavano che fosse un gioco troppo lungo e stupido, a me invece resterà sempre nel cuore come il primissimo gioco da tavolo provato, negli anni ho anche acquistato un’edizione speciale in legno che custodisco come una reliquia; in pochi conosceranno invece Manager, un gioco, non mio, che abbiamo letteralmente consumato, e che ci ha consumati, con partite dalla durata media di 3/4 ore; tralascio i vari Trivial Pursuit, Taboo, Pictionary, ecc.

Perché vi sto raccontando tutto questo?
Cosa c’entra Facebook con le nostre allegre serate da nerd, un po’ sfigati, a giocare a Risiko?

C’entra perché ai tempi le Pagine Facebook erano tutta un’altra roba, si utilizzavano per esprimere concetti simpatici, non rappresentavano blog, persone famose o aziende. Così potevi imbatterti nella pagina “Fare l’imitazione di Barbara D’urso improvvisando sbigottimento eccessivo” oppure “Istinto omicida che ti assale nel camminare dietro persone lente e indecise”, oppure ancora “Ritenersi soddisfatti dell’aver superato in altezza i papaveri alti alti”, che nel mio caso è stata davvero una sfida difficile, e così via.
Preso dall’entusiasmo del momento storico, ho allora deciso di aprire anche io una mia pagina, che il linea con quanto veniva detto sempre durante le nostre partite, si chiamava “Vincere a Monopoli e capire che la propria vita sentimentale era spacciata”.

Una bomba, pensai.

Nell’arco di mesi avevo raccolto in tutto 53 fedelissimi follower. Ma non l’ho mai considerata come una sconfitta, era la mia pagina e io l’amavo.

Il tempo però passava e io mi avvicinavo sempre più alla scoperta del gioco da tavolo moderno, il primo tiepido tentativo fu Catan, ci sembrò un gioco nuovo rispetto a tutto quello che avevamo provato fino a quel momento, ma la potenza delle pecorelle e del grano non furono sufficienti per scuotere le nostre ingenue menti, il gioco era un nuovo classico moderno, ma comunque ancora troppo classico.
Sempre in quel periodo un amico acquistò (un po’ a scatola chiusa) una copia di Twilight Imperium in inglese e volle provarla insieme a noi.
Per farvi capire la sensazione provata e i sentimenti al tavolo, necessito di una metafora: fu come quando tuo padre, che ti sta insegnando ad andare in bicicletta, a cui ha tolto prematuramente le rotelle, decide che può smettere di tenere il sellino, pensando che tu sia pronto a pedalare da solo, ma tu cadi e ne farlo investi in ordine il gatto, il cane e la nonna.

Se non fosse chiaro, non eravamo pronti. Uno dei giochi più complessi in circolazione, intavolato da neofiti senza neanche un conoscitore del titolo al tavolo e pure in inglese. Ma che ne sanno a Caporetto.

Nel frattempo ho continuato a sperimentare giochi affidandomi un po’ al mio intuito, che spesso però mi ha tradito miseramente.

Poi per vie traverse io e il mio gruppo siamo venuti a conoscenza dell’Associazione Orizzonte degli Eventi, associazione che come scopo ha quello di promuovere il gioco “buono” in contrapposizione con il gioco d’azzardo. La prima volta che siamo arrivati in sede, un venerdì sera, siamo rimasti letteralmente scioccati dal muro di giochi da tavolo a disposizione. Ed è stato amore a prima vista, lì mi si è aperto un mondo infinito di giochi, ed ho trovato un’infinità di giochi che aprivano altrettanti mondi.
Non voglio dilungarmi ora, magari vi racconterò di quello che è successo quella sera in un post futuro.

Per farla breve, qualche settimana fa ho ritrovato la mia vecchia pagina e mi sono detto: “Potrei modificare un po’ il nome, attualizzarla e magari usarla come un blog su cui scrivere tutte le esperienze, belle e brutte, che vivo costantemente ora che anch’io faccio parte di questo fantastico mondo dei giochi da tavolo.
E così ho fatto.

Il Giocatore da Tavolo sfortunato in Amore è un modo di intendere il gioco: un espediente per creare un momento di socialità vera, in un mondo di socialità virtuale. Niente più di questo.

Grafico e designer di lavoro, ma appassionato di giochi da tavolo nella vita privata. Sono deciso a trasmettere la mia passione al mondo intero!💪🏻

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Lost Password

Sign Up

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: