Bee Happy Chicco, una recensione di famiglia

Bee Happy

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Bee Happy Chicco, una recensione di famiglia

Bee Happy Chicco, una recensione di famiglia

Chi, come me, ha scelto di fare il recensore di giochi deve sempre giostrarsi tra lavoro, famiglia e tempo dedicato al blog. Poter parlare di un gioco provato insieme alla propria famiglia è, attualmente, un’esperienza rara data la tenera età della pargola. Abituata da sempre a girare per le fiere ludiche d’Europa (siamo già a due Essen, una Lucca e una Cannes; in 2 anni e mezzo mi sembra un discreto successo), Ludovica è sempre attratta dai vari giochi che girano per casa. Fortunatamente, soprattutto per l’integrità dei giochi, sa che sono “quelli di papà” e li lascia al loro posto.

Poi è arrivato in casa Bee Happy, un gioco che mi ha colpito subito per la sua storia.
Ho conosciuto Bee Happy, a Milano, durante la presentazione stampa di Assogiocattoli e ho avuto il privilegio di parlarne direttamente coi due autori.

Il progetto

I due autori con le loro creazioni Chicco

Un progetto simile, per chi è nel mondo del gioco da tavolo, non è da sottovalutare! Chicco è una potenza mondiale, esporta in tutto il mondo ed avrà sicuramente fatto tirature altissime dei giochi del duo Luca&Luca. I prezzi delle scatole, infatti, ne risentono positivamente: prezzi bassi in rapporto alla quantità e qualità delle componenti presenti nella scatola; se volete farvi un tour delle componenti di Bee Happy, abbiamo la fotogallery che fa per voi.

Del progetto ne abbiamo parlato ultimamente in maniera approfondita, se volete saperne di più basta seguire il link.

Prova su strada (o meglio su pavimento)

Per i motivi sopra citati, capite bene, comprare Bee Happy è stato per me immediato.

Ma passiamo al gioco vero e proprio e, in questo caso, alla mia playtester d’eccezione Ludovica.

Dal giorno dell’acquisto, Ludovica chiede di giocare a Bee Happy con una frequenza di circa 2-3 volte al giorno. Ovviamente usiamo le regole basic pensate per i 2+, ma mamma e papà – da soli – hanno sperimentato anche la versione advanced pensate dai 4 ai 99 anni.

La prima cosa che colpisce del gioco basic è che si tratta di un collaborativo! Partire da subito facendo capire al bambino che si gioca tutti insieme e che quindi “o vinciamo noi o vince il gioco” è il punto di forza delle apine. É anche il passaggio meno immediato per un bambino di due anni, e questo rende la cosa ancora più stimolante.

Il set-up è semplicissimo e Ludovica riesce a destreggiarsi bene da sola, sia nel preparare il gioco, sia nel metterlo a posto. Basta semplicemente aiutarla, togliendo dalla scatola il materiale che non serve nella versione basic.

Le regole di Bee Happy basic

Il regolamento

2 pagine formato A5 per il gioco basic e due per il gioco advanced, molto chiare schematiche e colorate. Da notare che il libro delle regole è molto più grande, in quanto il gioco esce in 14 lingue diverse!

Scopo del gioco: Completare una serie di 6 tessere con il bordo dello stesso colore. Nel mazzetto di tessere che andremo a costruire saranno presenti due serie di tessere (bordo giallo e bordo rosso) da 6 carte ciascuna e 4 tessere (bordo arancione) negative.

Le tessere vanno poi disposte coperte attorno al tabellone, si posizionano 6 api diverse sul tabellone e il gioco comincia.

Il gioco in breve: In ciascun turno un giocatore (si gioca da 1 a 4) rivela una delle tessere coperte, a quel punto possono accadere 2 cose diverse:

  • Tessera con figura: il giocatore prende l’ape corrispondente e la fa volare. Una serie contiene l’immagine delle api (bordo rosso), la seconda solo gli oggetti che le api impugnano o indossano (bordo giallo); ad esempio: Ape regina \ Corona
  • Tessera con 5 api (bordo arancione): le api si spaventano e scappano via, nessuna ape va fatta volare.

Di turno in turno si creano così 3 file di carte, se la fila rossa o la fila gialla (6 carte ciascuna) vengono completate per prime i giocatori hanno vinto. Se invece è la fila arancione (4 carte) ad essere completata per prima i giocatori hanno perso.

Bee Happy advanced

Tutte le tessere

Versione “da grandi” competitiva.
Con gli stessi materiale, si gioca in maniera competitiva! Da 2 a 6 giocatori si sfidano stimolando il colpo d’occhio, la destrezza e la velocità di esecuzione.

Scopo del gioco: Raccogliere il minor numero di ragni sui gettoni ragnatela.

La prima cosa da fare, è scegliere la difficoltà del gioco; come potete vedere dalle tessere qui a destra ci sono vari gradi di difficoltà, i giocatori possono sceglierla mischiando insieme uno o più colori.

  • Bordo rosso: Tessere ape – facile, indicano direttamente l’ape da prendere;
  • Bordo Giallo: Tessere Oggetto – facile, indicano l’oggetto posseduto dall’ape da prendere;
  • Bordo Blu: Tessere associazione – medio, indicano un oggetto associato all’ape da prendere. Ad esempio: Trono / ape regina;
  • Bordo Arancione: Tessere api – medio, sulla tessera ci sono 5 api, bisogna prendere quella mancante;
  • Bordo Viola: Tessere oggetti – difficile, sulla tessera ci sono 5 oggetti, bisogna prendere l’ape che possiede l’oggetto mancante;
  • Bordo Verde: Tessere associazioni – difficile, sulla tessera ci sono 5 oggetti associati (vedi tessere blu), bisogna prendere l’ape che possiede l’oggetto associato mancante.

A questo punto si mischiano le tessere in un unico mazzetto, e si posizionano tutte le api sul tabellone (una sola serie di api in due giocatori).

Si vola!

Il gioco in breve: Nel proprio turno un giocatore rivela una delle tessere che compongono il mazzetto precedentemente costruito (2 tessere nel caso di una partita a 5-6 giocatori), poi i giocatori devono prendere il più velocemente possibile l’ape corrispondente. Chi rimane senza ape guadagna un gettone ragnatela casuale coperto (può guardarlo ma non rivelarlo).

Il gioco prosegue finché non rimangono 4 gettoni o meno.

A quel punto tutti i giocatori rivelano i gettoni guadagnati, chi possiede meno ragni vince!

 

Punti di forza e criticità

Punti di forza davvero numerosi: materiali di gioco, rapidità di acquisizione delle regole, modulazione del gioco rispetto ai giocatori. Un gioco davvero entusiasmante! Il gioco stimola l’uso di parole non abituali (ad esempio: Cazzuola), aiutando i bambini ad ampliare il vocabolario.

Punti critici veramente pochi e superabili: credo che il punto critico maggiore sia il far acquisire ad un bambino così piccolo l’idea di gioco collaborativo. Al contempo, questo punto, è anche una bella sfida, molto stimolante per edulti, insegnanti ed educatori, che vogliano usare Bee Happy.

Un mio piccolo consiglio: se il bambino dovesse tendere a cercare di completare comunque le sequenze di carte, indipendentemente dal fatto che la partita sia già terminata per sconfitta, potete provare a iniziare il gioco con le apine fuori dal tabellone. Le apine verranno piazzate sul tabellone solo successivamente, quando verrà estratta la carta corrispondente. Così il bambino avrà un riferimento visivo ancora maggiore, e lo aiuterà a capire quando vince e quando perde.

Il parere di Ludovica

Questo bello gioco, apine volano, tutti vince


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Faccio mie parole di altri. Così mi descrivono su Lega Nerd :) "Una persona guidata da due concetti straordinariamente positivi: stare insieme e giocare. Era dunque inevitabile che in gioventù fosse uno dei principali promotori di iniziative con l’associazione Amici Ludici di Mantova. Se il suo incarico da educatore lo mantiene attivo sul lato sociale, il suo impegno con l’app Il Gioco lo tiene estremamente impegnato in ambito ludico. Sua infatti la mente e la “penna” dietro molte delle anteprime che leggiamo sui nostri smartphone tutti i giorni, che lo rendono un importante influencer in ambito nazionale. Chi temeva che la paternità lo fermasse, dopo averlo visto presenziare alle più importanti fiere internazionali con pargolo al seguito, si è potuto ricredere!"

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