Wizard’s Garden Review

Wizard’s Garden
Review

Un astratto, nato su Internet, portato in forma fisica dalla XV Games. Un astratto geniale, veloce e facilmente giocabile

Anno di Pubblicazione:Genere:, Autore:Casa Editrice:Età:, , , , , , Tempo di Gioco:, Numero Giocatori:

Un sacchetto, una manciata di pedine… E neanche un tabellone vero e proprio! Debolezze o punti di forza di questo astratto? Scopriamolo insieme.

Componenti

Gameplay

Configurazione della recensione diversa dal solito in quanto, come succede in diversi astratti, il set-up fa parte direttamente del gamplay e della strategia che porterà alla vittoria.

Dopo aver steso il sacchetto dal lato della scacchiera i giocatori posizionano le pedine a lato, creando così il “cestino dei semi”. Poi ciascun giocatore prende due pedine dal cestino. Notate che le pedine sono bicolori, quindi ognuna ha un lato arancione e un lato verde. Dopo aver scelto il giocatore di partenza, a turno i giocatori piazzano le due pedine, una alla volta in modo da creare la configurazione iniziale. Poi un giocatore chiama uno dei due colori, si lancia una pedina come se fosse una moneta e il vincitore diventa il primo giocatore. Il colore uscito diventa anche il colore di spareggio.

Nel proprio turno il giocatore deve posizionare una delle pedine su una casella del tabellone, adiacente ad una delle pedine già piazzate. Il lato della pedina viene scelto ogni volta dal giocatore, non c’è quindi un colore “proprio” di un giocatore. Dopo il piazzamento le pedine adiacenti ortogonalmente vengono girate, cambiando così di colore. Se, dopo il piazzamento, si formano una o più righe (verticali, orizzontali o diagonali) formate da 4 pedine dello stesso colore il giocatore DEVE raccogliere tutte queste pedine, conservandone una per riga completata. Se un giocatore ha raccolto pedine del colore di spareggio, prende possesso del regolamento, che funge da segnalino spareggio, essendo bicolore. La partita finisce quando si esauriscono le pedine nel cestino oppure non ci sono più segnalini posizioni libere. Chi ha più pedine vince, in caso di parità vince chi possiede il tomo

Il mio giudizio

I giochi di strategia astratta non rientrano, sinceramente, nel pieno delle mie “corde ludiche”. Dopo questa dovuta premessa posso parlarvi del perché ho apprezzato Wizard’s Garden. Un gioco elegante, con poche regole, in un comodo sacchetto portatile che è presto diventato mio compagno di viaggio. Posso portarlo infatti ovunque e far giocare una partita durante un tempo morto di qualunque genere. Le regole sono intuitive, la strategia molto meno, e le componenti accattivanti. Rispetto ad altri giochi di scacchiera è più facile attirare neofiti, proprio perché la scacchiera è un sacchetto. Provate a tirare fuori una bella scacchiera di legno, o un sacchetto con una griglia sopra e vedrete bene la differenza. Il legno ricorda, ovviamente, gli scacchi; quindi ragionamenti complessi, pezzi tutti diversi, tutte quelle cose che i neofiti fuggono. Un innocente sacchetto sarà il vostro “Cavallo di Troia” per aprire un fantastico mondo ai vostri amici.

Consiglio Wizard’s Garden a coloro che vogliono far innamorare qualcuno dei giochi astratti, a chi viaggia molto e agli amanti degli Astratti stessi: troveranno pane per i loro denti!

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