Sherlock: Posizione Sconosciuta Review

Sherlock: Posizione Sconosciuta
Review

Un uomo scomparso, una donna preoccupata... Dov'è finito Julian Rota?

Anno di Pubblicazione:Genere:, , Autore:, Casa Editrice:Età:, , , , , , , , , , Tempo di Gioco:, Numero Giocatori:, , , , , , ,

Da pochi giorni, MS Edizioni ha pubblicato la collana Sherlock, una serie di 3 giochi gialli tascabili della durata di circa 60 minuti, per 1-8 giocatori dai 10 anni in su.
Oggi, la mia recensione, riguarda in realtà un quarto caso della serie: Posizione Sconosciuta, liberamente scaricabile in formato print to play, dal sito MS Edizioni. La recensione è FULL spoiler, visto che il caso demo mi è stato dato apposta dall’editore, per darvi un’idea di ciò che troverete nei 3 giochi “completi”.

La partita inizia così, con questo prologo

e la carta di Julian Rota al centro del tavolo

A questo punto inizia il gioco vero e proprio. A ciascun giocatore vengono date 3 carte coperte, e qui inizia la prima sfida del gioco. I giocatori NON possono né parlare né mostrare le carte, tranne per le parole scritte nel riquadro con la graffetta (tipo Julian Rota 46 anni qui sopra) oppure le parole sottolineate.

In questo caso, ad esempio, potrò dire agli altri miei compagni che ho una carta nella quale si parla di Julian e Nuria in relazione ai figli, ma non potrò – ovviamente – dare l’informazione più importante.

Al proprio turno (si gioca in senso orario partendo da chi crede di avere un buon indizio), un giocatore può Rivelare Informazioni oppure Scartare Informazioni.

E questo è il twist, la particolarità, che distingue Sherlock dalla maggior parte degli altri giochi investigativi, le informazioni non sono tutte a disposizione di tutti ma ciò che viene condiviso viene scelto di volta in volta dai vari giocatori.

Con Rivelare Informazioni, infatti, un giocatore gioca una carta a faccia scoperta rendendola così di dominio pubblico. Nel caso precedente, giocando la carta, riveleremo a tutti il fatto che Julian e Nuria non hanno figli. I giocatori possono parlare delle carte, con le limitazioni di cui sopra, e decidere quale giocare ma, la scelta finale, sta al giocatore di turno. Dopo aver rivelato un’informazione il giocatore pesca, se possibile, un’altra carta dal mazzo.

Con Scartare Informazioni, invece, il giocatore mette a faccia in giù una delle proprie carte, scartandola dal gioco. Di quella carta non potrà più parlarne finché tutte le carte non siano state giocate, sempre con le limitazioni precedenti.

Cosa vieta di giocare tutte le carte? Due meccaniche: per poter dare la soluzione, rispondendo al questionario finale, devono essere presenti almeno 6 carte negli scarti; la seconda meccanica, più incisiva ancora, è che ogni informazione condivisa che si riveli irrilevante ai fini del caso conterà 1 punto vittoria in meno alla fine della partita stessa.

Dopo che tutte le carte sono state rivelate o scartate i giocatori passano al questionario finale, una serie di 10 domande le quali, se risposte correttamente, forniranno 2 punti vittoria ciascuna. Come detto ogni carta non pertinente presenta tra gli indizi condivisi farà perdere 1 punto vittoria. Alla fine della partita verrete paragonati ad uno dei protagonisti delle storie di Sherlock.

Noi abbiamo fatto 14 punti come Irene Adler. E voi?

Concludendo

Il Q-System di Sherlock, devo dire, mi ha colpito molto in quanto introduce una bella novità nei giochi investigativi, li rende a informazione incompleta dal punto di vista del singolo giocatore. Questo aiuta, sicuramente, a mitigare l’effetto di giocatore alpha classico di questo genere di giochi. Per chi non sapesse cos’è il giocatore alpha, lo posso riassumere così: quel giocatore che tende a pilotare le scelte dei compagni di un gioco collaborativo, giocando di fatto da solo e usando gli altri come “pedoni”.
Il caso introduttivo era abbastanza semplice ma sicuramente non banale, i punti persi del nostro gruppo sono stati maggiormente causati da indizi errati giocati che da risposte sbagliate. Sicuramente non vedo l’ora di provare il caso “vero” del quale vi parlerò nei prossimi giorni…

Lost Password

Sign Up

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: