Leo va dal Barbiere

Leo va dal Barbiere

6.8

La sufficienza

Leo va dal Barbiere
Leo va dal Barbiere
Genere:

Ogni mattina, nella savana, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di quanto cresce la sua criniera.

Parliamo di Leo va dal barbiere, italianissimo gioco dell’omonimo Leo Colovini.

Genere: Gioco per bambini
Meccaniche:
Memory
Giocatori:
2-5
Età: 6+
Durata:
30 min
Casa Editrice:
dV Giochi – Abacusspiele
Designer:
Prezzo di copertina:

1. Il gioco

I giocatori dispongono le 30 tessere sentiero in fila, in modo da formare un percorso, della forma che preferiscono. Dopodiché le 20 carte movimento vengono distribuite equamente tra i vari giocatori.

Al propio turno un giocatore gioca una delle sue carte (tutte le carte riportano un colore ed un numero) e muove la pedina di Leo il leone di un numero di caselle corrispondenti. La casella di arrivo viene girata e rivelata, a quel punto possono accadere 3 cose:

  1. Il colore della tessere e della carta giocata corrispondono, nel qual caso non succede nulla e Leo rimane sulla tessera
  2. La tessera raffigura un cartello stradale, anche in questo caso non succede nulla e Leo rimane sulla tessera
  3. I colori di tessera e carta non corrispondono, Leo rimane sulla tessera ma la sveglia segna ore viene avanzata di tante ore quante sono riportate sulla tessera.

Il turno poi passa al giocatore seguente e così via. Se i giocatori riescono ad arrivare alla tessera Bobo, la scimmia barbiere, prima che l’orologio abbia fatto un giro completo (12h) vincono, altrimenti il turno termina.

Se il turno termina a Leo viene aggiunta un pezzo di criniera e le tessere rivelate vengono coperte. Si riposiziona Leo nel suo letto (la casella iniziale), si ridistribuiscono le carte e il gioco ricomincia da capo.

I giocatori hanno 5 tentativi per arrivare da Bobo.

2. Riflessioni

Riuscire a trasformare un memory in qualcos’altro, qualcosa di coinvolgente e collaborativo, che attira i bambini grazie alla familiarità con una meccanica, è un’impresa che già è stata tentata in passato. La grande differenza di Leo nei confronti di altri giochi similari, principalmente, è che Leo va dal Barbiere riesce perfettamente nel suo scopo.

Il gioco non è semplice, ma neanche impossibile, la memoria dei bambini aiuta molto. Dopo un paio di partite si capisce subito che la disposizione delle tessere a zig-zag e i dorsi diversi, sono due buone strategie per aiutare la memorizzazione.

Personalmente l’ho giocato e l’ho fatto giocare diverse decine di volte e il risultato è sempre stato lo stesso, grande divertimento e i bambini che ti chiedono “ancora una?”.

3. Conclusioni

Leo va dal Barbiere è un modo innovativo di riproporre un grande classico, il memory, facendo giocare grandi e piccoli insieme per un fine comune. Vi assicurerà ore di gioco sano, che potranno allenare la memoria di tutta la famiglia.

4. Varie

Finalista del premio Gioco dell’Anno per bambini – Kinderspiel des Jahres
Vincitore del premio Deutschen KinderspielePreises 2016

Regolamento

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