Menara Review

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Menara
Review

Impila paletti sopra paletti, per poter ricostruire il Tempio di Menara. Riuscirai a non farlo crollare ed arrivare al cielo?

Anno di Pubblicazione:Genere:Autore:Casa Editrice:Età:, , , , , , , , , , , Tempo di Gioco:Numero Giocatori:, , ,

Intenso, divertente e profondo. Menara ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei vostri giochi preferiti!
Un gioco di destrezza collaborativo che vi porrà di fronte a scelte e a sfide oltre al mero senso dell’equilibrio.
Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Componenti e set-up

  • 76 colonne
    • 30 gialle
    • 20 rosse
    • 12 nere
    • 8 bianche
    • 6 blu
  • 35 carte costruzione
    • 9 blu
    • 12 gialle
    • 14 rosse
  • 18 basi per templi
  • 5 carte piano
  • 1 sacchetto
  • 1 accampamento

Assemblare l’accampamento, riempire il sacchetto di colonne, riempire l’accampamento di colonne prese dal sacchetto.

Impilare le 18 basi in modo casuale per poi pescare le prime 3, le quali verranno posizionate min modo che si tocchino a vicenda in due punti differenti. Le basi così posizionate formeranno il piano terra del tempio.

I giocatori posizionano ora le carte piano le quali indicheranno la difficoltà del gioco. Si va da 3 piani per la versione facile a 5 per quella difficile.

Vengono poi mischiate le carte costruzione e, coperte, divise nei 3 colori: blu (facili), gialle (medie), rosse (difficili).

Infine ciascun giocatore pesca dal sacchetto un numero di colonne prestabilito, in funzione del numero di partecipanti e della difficoltà scelta per la partita. Si andrà quindi dalle 8 colonne per la modalità facile in solitario, alle 4 per la modalità difficile in 4 giocatori.

Gameplay

Menara è un gioco collaborativo della durata di 45 minuti per 1-4 persone dagli 8 anni in su.

Scopo di Menara è quello di riuscire a costruire un tempio costituito dal numero prefissato di piani (in base alla difficoltà scelta) e, al contempo, non farlo crollare mentre si cerca di concludere il gioco. Il gioco si conclude immediatamente quando si verifica una delle seguenti situazioni:

  • un giocatore non può più rifornirsi di colonne per tornare al numero iniziale
  • viene usata l’ultima carta di costruzione
  • Viene aggiunta l’ultima base al tempio

Se la quantità di piani costruiti corrisponde o supera il numero di carte piano i giocatori avranno vinto. Se non si raggiunge il numero di piani, o se il tempio è crollato (anche precedentemente) il gioco termina senza vincitori.

Il turno

Durante il proprio turno un giocatore:

  • Può scambiare colonne con l’accampamento: prendendo tutte le colonne che vuole dall’accampamento, per poi restituirne altrettante dalla propria riserva. Ciò serve per cambiare i colori a propria disposizione, migliorando le chance di costruzione.
  • Deve girare una carta di costruzione: come già detto prima le carte sono di tre livelli di difficoltà. Prima di iniziare la partita conviene dare uno sguardo alle carte per decidere una strategia. Ad esempio, al primo turno, una carta gialla e 5 carte rosse non possono essere soddisfatte!
  • Deve costruire secondo le indicazioni di costruzione: tali indicazioni possono essere aggiungere 1-2-3-4 colonne nel tempio, aggiungere 2-3 colonne sulla stessa base, trasferire colonne, riempire una base, ecc… Se il giocatore non riesce a soddisfare la carta non piazza nulla; la carta stessa va ad aggiungersi ai piani da costruire, aumentando di uno la richiesta finale. In quest’ultimo caso si possono sostituire tutte le colonne dell’accampamento.
    • Posando una colonna è possibile chiudere una base, ovvero completarla occupando tutti i posti per le colonne. Quando questo succede il giocatore deve, immediatamente, aggiungere una base al suo tempio posizionandola sopra le colonne già piazzate o allargando la base. Se sceglie di allargare la base dovrà mettere una carta tra quelle che indicano l’altezza da raggiungere, come penalità.
  • Deve pescare nuove colonne: riportando la propria “mano” al numero iniziale

La mia opinione

La prima volta che ci si approccia a Menara non si può fare a meno di pensare al suo predecessore Villa Paletti della stessa casa editrice.
Fortunatamente Menara non solo una semplice riambientazione o variante del gioco, è una cosa decisamente diversa rispetto al suo famoso “antenato”.

Menara brilla per aver aggiunto ad un gioco di destrezza una componente strategica non indifferente, nonostante sia un gioco veramente alla portata di tutti necessita di alcuni accorgimenti per poter esser giocato con successo: l’uso accorto dell’accampamento la chiusura delle basi strategica.

L’uso dell’accampamento è fondamentale per poter concludere una partita a Menara, non sottovalutatelo! Il poter cambiare i paletti prima della propria mossa, cercando di adattarli più possibile ai colori degli spazi disponibili, è fondamentale. Prima di ogni mossa vale la pensa soffermarsi e capire quali colori siano più efficienti, per evitare di sballare.

Chiedere una base al momento giusto è importantissimo! Vi darà, infatti, maggiore stabilità alla struttura. Cosa da tenere ben a mente è il fatto che aggiungendo una base vi si aprono altri slot colonna, così facendo potrete quindi mettere colonne che altrimenti non avreste potuto mettere in precedenza.

Il mio consiglio durante le vostre partite è PARLATE e collaborate. É un gioco nel quale lo scambio di idee tra i giocatori è davvero fondamentale e vi permetterà di arrivare alla fine della partita.

Consiglio Menara ad un gruppo di giocatori che abbiano voglia di mettersi in gioco per una buona mezz’ora con destrezza e intelligenza. Adatto ai bambini, da il meglio di sé in gruppi composti da giocatori di età variabile. Raccomando vivamente una superficie stabile!

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