Hadara

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Hadara
Hadara

Collezionate il maggior numero di risorse, mentre gli avversari fanno lo stesso! Erigete statue, esplorate nuove isole. E non dimenticate le medaglie!

Anno di Pubblicazione:Genere:, Autore:Casa Editrice:, Età:, , , , , , , , Tempo di Gioco:Numero Giocatori:, , ,

Ambientazione

Hadara, in arabo, vuol dire civiltà e cultura. In questo gioco di Dominic Mayer ogni giocatore dovrà sfruttare al meglio le carte a sua disposizione per far crescere la propria civiltà.

Componenti

Gameplay

All’inizio della partita viene costruita la plancia, affiancando casualmente le varie tessere. Ciò fa si che in ogni partita l’ordine delle carte sia differente.

Hadara è diviso in 3 ere, ciascuna divisa in 2 fasi. Le 3 ere sono praticamente identiche, cambia solo il pool di carte da pescare e il costo delle medaglie. Nella prima fase (A) i giocatori giocano contemporaneamente. Il primo giocatore posiziona come preferisce la rotella al centro della plancia, così facendo indicherà ad ogni giocatore da quale mazzo pescare.
Poi i giocatori, tutti insieme, pescano 2 carte dal mazzo indicato dalla rotella, scartano una delle 2 carte nell’apposito spazio sottostante mentre con l’altra carta han due scelte: giocarla, pagandone il costo, oppure scartarla fuori dal gioco guadagnando un numero di momento variabile in base all’era di gioco. Quando un giocatore prende una carta deve aggiornare i valori presenti sulla propria plancia di gioco, in base ai valori forniti dalla carta stessa.

Nella foto qui sopra, ad esempio, le carte gialle fanno andare avanti – rispettivamente – gli indicatori gialli di 2 o 3 passi, mentre quelli rossi di 1 o 2. Mentre nelle carte verdi si trova una carta che fa andare avanti l’indicatore giallo e quello verde di 2, e un’altra carta che fa andare avanti solamente l’indicatore verde di 3.
Se un indicatore supera il valore 10 si usano i segnalino appositi.
Dopo che tutti hanno fatto la propria scelta la rotella gira di uno scatto, variando così il mazzo dal quale pescare.
Alla fine della fase A, cioè quando tutte le carte sono state pescate, ciascun giocatore incassa monete in base al valore del proprio segnalino giallo. Poi può prendere una colonna se il suo valore “rosso” raggiunge i prerequisiti indicati sulla colonia stessa. Le colonie forniscono mente oppure alzano alcuni valori.
Poi ciascun giocatore può scolpire una statua in base al valore “blu” che possiede. Le statue forniscono un bonus ad un valore in base al colore del segnalino che vi viene posto all’interno, oppure punti vittoria a fine partita. Se, ad esempio, nella prima statua viene messo un segnalino verde l’indicatore verde avanzerà di 2 caselle; oppure se viene girato sui Punti Vittoria, a fine partita fornirà 2 punti vittoria aggiuntivi.
Poi il gioco procede con la Fase B del turno. La Fase B è uguale alla precedente tranne tre cose:
– I giocatori pescano una carta scoperta alla volta, senza dover rispettare l’ordine della rotella, ma esclusivamente quello di turno.
– Dopo la fase di Incasso, Colonia e Statua si aggiunge la fase di Sfamare il Popolo. In questa fase ciascun giocatore deve controllare se il numero di carte che possiede è pari o inferiore al valore “verde”. In caso contrario deve scartare carte (modificando di conseguenza i valori) fino al raggiungere la parità.
– Acquistare medaglie: ciascun giocatore possiede 2 medaglie d’oro 2 d’argento, il cui costo varia in funzione dell’epoca di gioco. Alla fine di ogni era un giocatore può acquistare quante medaglie d’oro vuole, rispettando il limite di 2 per tipo (valido per tutta la partita). Le medaglie d’oro danno Punti Vittoria a fine partita per ogni set completo di 5 carte di colori differenti. Le medaglie d’argento forniscono punti pari alla metà del valore raggiunto dal segnalino che viene giocato all’interno ella medaglia stessa. Ad esempio: se ho un valore di “verde” pari a 30 e ho una medaglia d’argento col segnalino verde, otterrò 15 punti vittoria a fine partita.
Da notare che ciascun giocatore possiede 2 segnalini per colore (tranne il viola) e li deve distribuire tra medaglie e statue.

Alla fine delle 3 ere, chi ha il maggior numero di punti vittoria semplicemente vince!

La mia opinione

Giocando ad Hadara non si può non riferirsi istantaneamente a 7 Wonders. Il gioco ne riprende feeling e colori, usando però una meccanica differente, leggermente più leggera e con meno interazione tra giocatori. Hadara rimane, se possibile più semplice da imparare rispetto al 7W, con un design più moderno ed equilibrato, riesce a dare la stessa sensazione del suo pluripremiato “avo”.
Il gioco merita, anche per chi non conosce 7W, in quanto può trovare un gioco ben strutturato, facilmente introducibile a nuovi giocatori, ma per questo assolutamente non banale.

Consiglio Hadara a giocatori esperti che vogliano ritrovare un feeling passato con meccaniche moderne, o a neofiti che vogliano trovare un gioco con un buon compromesso tra livello di difficoltà e facilità di approccio

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Good

  • Ottime componenti
  • Feeling conosciuto ma meccanica innovativa
  • Rapido e non banale
7.8

Tutto OK

Originalità delle Meccaniche - 7
Materiali - 7.5
Rigiocabilità - 9

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