Bunny Kingdom Review

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Bunny Kingdom
Review

Un gioco "coniglioso", non banale che vi terrà col fiato sospeso fino all'ultimo turno!

Anno di Pubblicazione:Genere:, Autore:Casa Editrice:, Età:, , , , , , Tempo di Gioco:, Numero Giocatori:, ,

Per chi, come me, ha iniziato la sua avventura nel mondo ludico con Magic e D&D, il nome di Richard Garfield causa brividi di piacere. Il mostro sacro, colui che ha inventato il gioco definitivo, Colui che ha Creato il Tutto! Poi cresci (ludicamente parlando), ti evolvi e inizi a vedere alcune cose tipo: “si Magic è un bel gioco ma…”; a parte Magic cos’altro ha fatto? (King of Tokio ni; Roborally si!). Insomma R.G. ha fatto una pietra miliare nel mondo del gioco e altri “sassolini” più o meno riusciti ma, sicuramente, non è un autore prolifico; di quelli da un gioco all’anno per intenderci. Sia questo un pregio o un difetto difficile dirlo, comunque oggi torniamo a parlare di lui!

Ho visto il primissimo prototipo di Bunny Kingdom a Cannes 2016 e me ne sono subito innamorato, componentistica ricca ma semplice, coniglietti dappertutto e, soprattutto, una voce nella mia testa: “Garfield, Garfield….”

Bunny Kingdom prototipo

Componentistica


• 1 plancia Nuovo Mondo con un Tracciato del
Punteggio.
• 144 miniature Coniglio (36 per ogni colore)
• 39 miniature Città
– 27 Città di Forza 1
– 9 Città di Forza 2
– 3 Città di Forza 3
• 24 tessere Edificio
-12 tessere Coltivazione
-6 tessere Torre Celeste
-6 tessere Accampamento
• 182 carte Esplorazione
• 4 carte Aiuto Giocatore

Gameplay

Bunny Kingdom, edito da manClamaro, è un gioco per 2-4 giocatori dai 14 anni in su, per una durata di 45 minuti.

Il gioco consiste in 4 round costituiti da tre fasi ciascuno.

Nella prima fase “Esplorazione” i giocatori svolgono un draft di carte, cioè ciascun turno scelgono due carte tra le 10 (12 in 3 giocatori) che hanno in mano e passano le altre in senso orario o antiorario in base al round di gioco. Le due carte così selezionate vengono giocate in contemporanea e, in base alla tipologia di carta, hanno vari effetti:

  • Carte territorio: permettono di piazzare un proprio coniglio nella casella selezionata, ad esempio: B1. La plancia infatti è suddivisa in 100 caselle, tutte indicate da delle coordinate come la battaglia navale.
  • Carte edificio: permettono di prendere una componentistica del tipo indicato e di metterla nella propria riserva. Le carte edificio, a loro volta, si dividono in:
    • Coltivazioni: fanno produrre ulteriori risorse ad un campo, possono essere “di base” o “di lusso” le quali hanno dei requisiti di piazzamento;
    • Città: di forza 1, 2, 3 (servono per il calcolo del punteggio), la forza è determinata dal numero di torri presenti;
    • Torri Celesti: servono per collegare più feudi (vedi punteggio);
    • Accampamenti: permettono di occupare temporaneamente un territorio.
  • Carte pergamena: divise in missioni e tesori, danno punti a fine partita; vanno giocate coperte.
  • Carte scorte: permettono di pescare e giocare 2 carte dal mazzo.

Terminato tutto il draft si passa alla fase di Costruzione, durante la quale tutti gli edifici posseduti possono essere messi in gioco come si preferisce, rispettandone le regole di costruzione. Interessante notare che, volendo, si possono conservare per i round seguenti.

Ultima fase, il Raccolto, nella quale ciascun giocatore segna i punti collezionati. É la fase che ha fatto muovere più critiche a Bunny Kingdom, in quanto molte persone trovano macchinosa l’assegnazione dei punti, per un gioco che è considerato medio-leggero. Poi uno pensa a 7 Wonders e probabilmente cambia idea!

I punti vittoria nella fase del raccolto si calcolano: Forza del Feudo x Ricchezza. Dove per Feudo si intendono una serie di territori contigui tra loro (o collegati con le Torri Celesti). Per Forza si intende il numero di Torri presenti nel Feudo, ogni città può averne 1, 2 o 3. Per Ricchezza si intende il numero di scudi risorse diversi presenti nel Feudo stesso. Quindi, indipendentemente dall’estensione del Feudo, se ho una città con 1 torre, una con 3, una risorsa carota, due risorse legno, una risorsa perla nello stesso Feudo totalizzerò: (1+3)x(1+1+1)= 4×3 = 12 punti.

Sulla carta aiuto giocatore c’è una comoda tavola pitagorica estesa per aiutare nei conti.

Al termine della partita si rivelano le Pergamene e i punti vanno a sommarsi ai punti già segnati nei 4 turni di gioco.

REGOLE PER 2 GIOCATORI

Bunny Kingdom è stato pensato principalmente per 3-4 giocatori ma, una variante presente nel regolamento, lo trasforma in un ottimo gioco anche per 2 giocatori.

Nel set-up, infatti, oltre alle 10 carte in mano, a ciascun giocatore viene fornita una “riserva” di ulteriori 10 carte coperte, che vanno a formare un mazzetto. Durante la fase di draft, prima di selezionare le 2 carte, ciascun giocatore aggiunge alla mano una carta dalla propria riserva, poi seleziona 2 carte: una da giocare e una da scartare. La modifica rende il gioco un po’ più “largo” ma permette di intralciarsi maggiormente in fase di selezione carte invece che in fase di piazzamento.

Se volete approfondire eccovi un video in Inglese fatto dall’editore del gioco Iello.

Il mio parere

Bunny Kingdom è un titolo bello, solido, colorato e graficamente molto appagante. La componentistica è imponente, e rende il gioco gradevolmente tridimensionale.

Le critiche più pesanti al gioco riguardano la quantità di alea che sarebbe presente, permettetemi di spendere due parole a proposito.

Bunny Kingdom è un gioco di draft, quindi per definizione del gioco stesso, è un gioco con un’ovvia componente di alea, la quale non è un difetto di design ma una sfida. Come il suo capostipite 7 wonders dovremo andare a selezionare la carta giusta al momento giusto partendo da una serie di informazioni incomplete: capire se tenere le pergamene, oppure iniziare a selezionare i territori fa parte della sfida posta da questo gioco. Nelle prime partite può davvero sembrare di sparpagliare a caso i propri conigli, senza alcun senso. Procedendo nell’esperienza di gioco si capisce di avere, invece, un determinato controllo: progettando a lungo termine, ricordandosi alcune carte, si riesce a ritrovare quella giusta al momento giusto, a meno che gli avversari non l’abbiano nel frattempo rubata.

Bunny Kingdom, in definitiva, è un gioco di carte con un coloratissimo tabellone, nel quale dovrete sfidare gli avversari e la sorte, costruendo e collegando tra loro i feudi più ricchi.

Good

  • Coniglietti!
  • Coniglietti!
  • Ho nominato i coniglietti?

Bad

  • Nelle prima partite può sembrare più casuale di quanto lo sia in realtà
7

Tutto OK

Originalità delle Meccaniche - 6
Materiali - 8
Rigiocabilità - 7

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